Sei in Fidenza

CORONAVIRUS

La diretta di Charlie Gnocchi: «Stare a casa è il nuovo uscire»

di VALENTINA CRISTIANI -

18 marzo 2020, 11:16

La diretta di Charlie Gnocchi: «Stare a casa è il nuovo uscire»

“Stare a casa è il nuovo uscire“: questo il credo del fidentino Carlo Ghiozzi, in arte Charlie Gnocchi, volto noto di Striscia la Notizia, conduttore radiofonico, autore di libri. E, ai tempi dell’emergenza sanitaria, anche pittore. “Stando rinchiusi come nella casa del Grande Fratello si possono fare una marea di cose originali: io ho creato su Facebook il gruppo “Charlie Gnocchi e la sua cumpa” e ho potuto constatare che i social sono una miniera piena di gente comune molto arguta e ingegnosa. Il web ha il suo vaccino, l’ironia“. 

GLI IMPEGNI SALTATI
E Charlie è un portatore sano di allegria e buonumore. Cosa fa un fidentino sempre abituato a passare da un lavoro all’altro quando saltano impegni e serate? “Io faccio le tantissime cose che non avevo mai tempo di fare. Mi dedico pienamente alla famiglia e ai figli. Vi svelo che i miei due ragazzi stanno diventando dei cuochi provetti: cucinano divinamente cappelletti e torta fritta. Grazie a loro, nonostante viva a Roma, il distacco dalla mia Fidenza sta diventando più lieve. Sto solo aspettando che la femmina impari a suonare Verdi, per chiudere il cerchio (ride)“. 

METODO MOKA
“Si può inoltre leggere, guardare serie televisive, dedicarsi ai social e programmare con grande positività il lavoro per quando ci sarà la ripresa. Occorre reinventarsi, personalmente amo molto dipingere utilizzando il “metodo moka”“. In cosa consiste? “La mattina mi alzo presto, faccio il caffè con la moka e poi con lo stesso caffè disegno. Più che altro pasticcio sui fogli ritraendo per lo più caffettiere, moto e macchine“.

IN PENTOLA
Insomma non ci si annoia a casa Charlie Gnocchi. Cosa bolle in pentola per quando vi sarà la ripresa? “Sto programmando la presentazione del mio “Mammamoka”, un libro dedicato alla mamma, a Parma e alla sua cucina. Racconto storie paradossali tra realtà ed inventiva. Persone conosciute alla ricerca del successo, della svolta nella loro carriera, ma soprattutto una collezione di casi umani. Come sempre nella mia arte trasmetto qualcosa che trovo nella gente comune. La prima tappa di queste presentazioni particolari sarà sicuramente a Fidenza nella trattoria dei miei fratelli“. Il sorriso l’ha sempre aiutato nella vita. E’ vero che le risate aumentano le difese immunitarie? “Verissimo. L’umorismo è un’ottima medicina. Un toccasana per la salute che aiuta a togliere la depressione. Mi piacciono le situazioni che possono alleggerire. E mai come ora ce n’è bisogno e può aiutare. Ovviamente con il giusto equilibrio“. 

LA SCOPERTA
Quando ha scoperto questa sua ironia e autoironia? “Sono da sempre un acuto osservatore. Sono diventato quello che sono grazie alla mia famiglia e grazie alle tante situazioni paradossali che mi hanno circondato e che mi circondano continuamente, alla gente stramba, folle e ridicola che incontro quotidianamente. Sono attorniato da un repertorio infinito di matti“.

L'AUGURIO
Alla fine cosa augura, Charlie Gnocchi? Come ne usciremo? “Mi auguro che si spenga definitivamente il clima di tensione che si respira e di uscirne tutti più uniti, con la consapevolezza che le vere battaglie da sconfiggere sono queste. Pertanto che vinca il buonsenso e vi siano meno divisioni. Totale: ridare l’importanza alle cose che valgono. E ripartire più forti di prima“.