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Coronavirus

Riapre il punto nascita dell'Ospedale di Vaio

Nuovi percorsi definiti per garantire la massima sicurezza a mamme e bebè

12 giugno 2020, 13:05

Riapre il punto nascita dell'Ospedale di Vaio

Oggi, lunedì 15 giugno, torna ad essere operativo il punto nascita dell’Ospedale di Vaio dell’Azienda USL. Una riapertura questa che implementa la ripresa delle attività ordinarie del nosocomio fidentino, dopo che per mesi è stato “ospedale covid” insieme al Santa Maria di Borgotaro. 
“L’Ospedale di Vaio dal 15 giugno torna a pieno regime – afferma Giuseppina Frattini, direttore sanitario dell’AUSL di Parma – Con questa ripresa, infatti, le Unità Operative sono tutte in funzione. L’Ospedale con i suoi professionisti,  dopo aver risposto con professionalità e impegno incondizionato all’emergenza, si può dedicare alle attività di ricovero e di cura per le quali è nato e che lo rendono punto di riferimento non solo per il distretto di Fidenza da oltre 10 anni”.
 
Il punto nascita riprende la sua attività, con la conferma dei suoi servizi e prestazioni – dall’analgesia epidurale 24 ore su 24 al parto in acqua -  da sempre assicurati, con alcune importanti novità messe in campo per garantire la massima sicurezza alle future mamme e loro bebè. 

Ecco cosa cambia. 

LA PRESA IN CARICO DELLA DONNA
In caso di gravidanza cosiddetta “fisiologica”, la futura mamma viene contattata dal personale dell’Unità operativa di Ostetricia-Ginecologia alla trentasettesima settimana di gravidanza – non più alla trentacinquesima – per programmare esami e valutazioni gestite dall’ostetrica. 

LO SCREENING COVID-19
Alla trentottesima settimana, la donna viene sottoposta a tampone, per verificare l’eventuale presenza del virus. In caso di esito positivo dell’esame, la futura mamma viene presa in carico dall’Ospedale Maggiore di Parma. 

IL PRE-TRIAGE
All’arrivo in Ospedale, alla donna in travaglio, viene fatto un pre-triage respiratorio e di nuovo il tampone. Sono disponibili stanze dedicate (cosiddetta “zona grigia”) dove la  donna attende l’esito dell’esame. In caso di positività,  sono disponibili 2 sale parto dedicate, in aggiunta a 2 sale cosiddette “bianche”, cioè per donne non positive al covid-19. In caso di parto cesareo, la donna è sottoposta a tampone il giorno prima dell’intervento programmato. 

IL BEBE’
Il neonato, dopo un breve periodo di osservazione al Nido, viene lasciato in stanza con la mamma (rooming in).

I VISITATORI
n questa fase, non sono ammesse visite in reparto. E’ però consentito al futuro papà assistere al parto, dopo valutazione del suo stato di salute.

LA DIMISSIONE PRECOCE
Se le condizioni di salute di mamma e neonato lo consentono, le dimissioni sono previste entro le 48 ore dal parto.

IL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO
In questa fase, rimane momentaneamente sospesa l’attività di pronto soccorso pediatrico. In caso di necessità, quindi, è necessario continuare a  rivolgersi all’Ospedale Maggiore di Parma.

“Le future mamme sono state contattate nei giorni scorsi, per essere subito operativi e sono già programmati anche due parti cesarei per la prossima settimana – afferma Daniele Scazzina, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale di Vaio -. Ci sono alcuni cambiamenti nei percorsi di accesso, a tutela della salute dei nostri utenti. Al momento, non sono ammesse le visite di parenti ed  amici, ma è garantita la presenza del futuro papà al momento del parto, ovviamente, dopo aver accertato le sue condizioni di salute.”

Nel periodo di temporanea sospensione dell’attività del  punto nascita dell’Ospedale di Vaio, le future mamme – circa 150 donne - sono comunque state seguite fino alla trentaseiesima settimana di gravidanza dai professionisti dell’AUSL, per poi essere prese in carico dall’Ospedale Maggiore di Parma.