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L'assessore Donini a Fidenza: «Mai più lockdown in Emilia Romagna»

«Oggi abbiamo gli strumenti  per non ritrovarci come in marzo»

17 settembre 2020, 11:48

L'assessore Donini a Fidenza: «Mai più lockdown in Emilia Romagna»

«Noi dobbiamo farci alcune promesse. La prima: mai più lockdown in Emilia Romagna e sopratutto mai più un lockdown nella sanità come quello che abbiamo dovuto gestire la scorsa primavera» Così Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la Salute, ha esordito ieri sera di fronte al pubblico che per la prima volta dall'inizio dell'emergenza Covid è potuto tornare all'interno del Teatro Magnani.
L'occasione era quella dell'evento “La Sanità per tutti. Un nuovo inizio tra investimenti e territorio” che ha visto partecipare, tra gli altri, il presidente della Provincia Diego Rossi, numerosi sindaci del territorio e i vertici Ausl con la commissaria Annamaria Petrini, Andrea Deolmi, direttore del distretto di Fidenza) e Massimo Fabi, Direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Una serata, moderata dal giornalista Armando Orlando, che, partendo dalle esperienze maturate nel corso della lunga lotta che abbiamo tutti intrapreso contro il virus Covid-19, ha mostrato la centralità di una sanità pubblica e territoriale che ha fatto da scudo alla Comunità e che della Comunità, delle Istituzioni e dei cittadini ha bisogno per continuare a svolgere al meglio il suo lavoro.
Un tema questo ripreso largamente nell'intervento dell'assessore regionale Donini, il quale ha spiegato: «Noi oggi abbiamo gli strumenti per non doverci ritrovare nella situazione in cui ci siamo trovati tra marzo e maggio. A fronte dei 3 mila tamponi al mese di cui disponevamo durante il Lockdown, oggi ne abbiamo circa 15 mila. Abbiamo sperimentato cure e terapie che, per quanto non siano ancora quelle definitive, limitano tante reazioni eccessive del sistema immunitario che sono proprio quelle più pericolose. Abbiamo avuto prova che l'epidemia si può reggere nei reparti ospedalieri, perché abbiamo dimostrato di saper lavorare insieme, con flessibilità e andando a contrastare il virus direttamente nei territori. Tutto questo possiamo farlo perché è dai territori come questo che sono arrivate le risposte e le sollecitazioni più utili”.
“Il grande insegnamento che abbiamo appreso dai giorni terribili dell'emergenza Covid è che insieme possiamo affrontare e superare qualunque problema – ha spiegato il Sindaco Andrea Massari -. Questo territorio, e non mi riferisco solo a Fidenza, è stato in grado di reagire e di mettere in campo le sue migliori risorse ed energie nel momento del bisogno».
Grande spazio dunque ai progetti e alle proposte di sviluppo per il sistema sanitario provinciale e per l'Ospedale di Vaio in particolare con i medici Luca Cantadori (direttore Unità operativa di Anestesia, Rianimazione e Ossigenoterapia iperbarica a Vaio) e Galeazzo Concari (direttore dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia a Vaio) che hanno presentato rispettivamente l'ampliamento della camera iperbarica, il tema del robot chirurgico ortopedico. Molto seguito l'intervento di Paolo Orsi, direttore del Dipartimento chirurgico unico degli Ospedali di Vaio e Borgotaro, il cui progetto di ambulatori chirurgici, che consentirà di effettuare interventi chirurgici o anche procedure diagnostiche e terapeutiche invasive o semi invasive, in regime semiambulatoriale, ha trovato nell'assessore regionale Donini un interlocutore molto interessato.
La serata al Magnani si è quindi conclusa con la consegna di attestati di Civica Benemerenza ai rappresentanti di Pubblica assistenza, Croce Rossa Italiana, Gruppi Scout Fidenza 1 e Fidenza 2, Protezione Civile (Coordinamento Provinciale e Gruppo Fidenza), Andos Fidenza, Caritas Diocesana e gli operatori della Casa di Residenza per Anziani “Città di Fidenza”. Per tutti una stessa motivazione: aver dimostrato che nulla è più forte di persone libere che si uniscono per proteggere la loro Comunità. r.c.