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Il caso

Gene Gnocchi cita Rocco Siffredi in chiesa: polemica con un sacerdote

15 novembre 2020, 11:44

Gene Gnocchi cita Rocco Siffredi in chiesa: polemica con un sacerdote

Dopo avere citato in chiesa Rocco Siffredi c’è chi ha reputato fuori luogo il riferimento,  in un luogo sacro, al  «re» del porno. E lo ha tacciato di blasfemia.  L’episodio ha visto come protagonista Gene Gnocchi ed è accaduto nella cattedrale di Carpi, in occasione di una due giorni, ad ottobre,  dedicata al beato Edoardo Focherini per celebrare il 75º del martirio.
 A innescare le polemiche, un monologo ritenuto «dissacrante» del comico fidentino, nel corso di un convegno commemorativo del martire, morto nel lager nazista di Herbruck nel 1944, dove era stato deportato per la sua opera di aiuto agli ebrei perseguitati.

Al convegno intitolato «Il tempo del beato Focherini e la società nella pandemia: capaci di diventare popolo solidale», promosso dalla diocesi emiliana con il patrocinio del comune, era stato invitato anche Gene Gnocchi che ha tenuto un monologo sulla pandemia. «Nel monologo – ha raccontato ieri all’Adnkronos Gene Gnocchi - c’era una battuta su Rocco Siffredi, ma era legata ad un filo logico del mio discorso».
Qualcuno però non ha affatto gradito il riferimento all’attore porno. Come don Ermanno Caccia, già responsabile dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi e attualmente assegnato alla diocesi di Chioggia, che ha espresso la sua indignazione, così, sulla sua pagina Facebook: «Per celebrare il 75º anniversario di martirio del Beato Focherini non si è trovato di meglio che invitare un “comico” se cosi si può chiamare, per parlare di pandemia. O meglio per assistere ad un atto blasfemo in cattedrale in  cui tra  lambrusco, battute oscene e gli attributi di Rocco Siffredi. Ma dove siamo arrivati? Chiesa in uscita? Mah: preghiamo, preghiamo».

Secca la replica di Gene Gnocchi, che ha fortemente respinto le accuse di blasfemia. «Io sono assolutamente corretto e la cosa è stata concordata con tutti . Erano tutti divertiti. Non ci sto: c’erano professori universitari che si sono divertiti, c’era un sacco di gente e nessuno ha detto niente».
«Il riferimento a Siffredi, in cattedrale - ha assicurato Gene - è stata una cosa en passant senza alcuna intenzione negativa, men che meno blasfema. Poi non capisco cosa ci sia di blasfemo in Rocco Siffredi . Quale è la cosa blasfema di Rocco Siffredi?».
In chiesa, ha ricordato ancora Gnocchi «ero col vescovo, con diverse personalità e nessuno si è sentito in dovere di dire alcunché perché si sono tutti divertiti. Se qualcuno si è sentito offeso mi dispiace, ma non c’era niente da offendersi.  Sono stato invitato e ho fatto il mio monologo sulla pandemia. Non cado in provocazioni».  r.c.

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