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L'ospedale di Fiorenzuola diventa Covid (60 posti letto)

16 novembre 2020, 18:28

L'ospedale di Fiorenzuola diventa Covid (60 posti letto)

L’ospedale di Fiorenzuola, nel Piacentino, diventa, da oggi, un ospedale Covid e mette a disposizione delle persone colpire dal virus, 60 posti letto. Il cambio, spiega una nota dell’Ausl di Piacenza, è legato all’aumento dei ricoveri di pazienti positivi, cosa che ha reso «necessario, dopo la conversione di alcuni posti letto del polichirurgico di Piacenza effettuato nei giorni scorsi, anche l’utilizzo di altri reparti». 
Di fatto, «il ricovero di alcuni pazienti positivi nella struttura della Val d’Arda iniziato già nella giornata di ier i- osserva Luca Baldino, direttore Generale dell’Azienda Usl - va nella direzione di mantenere in piena attività i reparti delle medicine, della geriatria e dell’oncologia di Piacenza mantenendoli covid-free. Infatti, come già avvenuto per lo spostamento dell’attività chirurgica all’ospedale di Castel San Giovanni, anche questa modifica organizzativa tende a conservare il più possibile il livello delle prestazioni, visite e ricoveri dedicati a pazienti non covid e a non interrompere così l'attività «ordinaria» di questi reparti». Ad oggi sono oltre 200 le persone positive ricoverate nelle strutture pubbliche e private della rete ospedaliera piacentina. 
«Nell’ospedale di Fiorenzuola - viene sottolineato - verrà chiuso da giovedì prossimo il Pronto soccorso, mentre rimarranno attive e in sicurezza, con percorsi dedicati, le attività ambulatoriali e di diagnostica radiologica." 
Questa decisione, commenta Romeo Gandolfi, sindaco di Fiorenzuola, appare necessaria «per fronteggiare l’emergenza epidemiologica» e viene presa «per salvaguardare i cittadini dall’alta contagiosità del coronavirus, specialmente a tutela delle persone più fragili. Tuttavia - prosegue - un’ampia fascia di cittadini piacentini, della val d’Arda e vicini, rimarranno ancora privi fino a data da destinarsi di un presidio importante di Pronto soccorso. Per riuscire a uscire il prima possibile da questa situazione posso solo chiedere ai miei concittadini di prestare ancora la massima attenzione per contenere il numero dei contagi e - conclude - nel frattempo risollecitare l’Azienda a minimizzare i disagi e a occupare il periodo di inattività per eseguire tutte le opere necessarie per riavere l’ospedale alla massima efficienza».