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FAVOREGGIAMENTO AGGRAVATO

Matrimoni combinati "decisi" in un locale di Cremona: nozze celebrate anche a Fidenza, Busseto e Salso

19 dicembre 2020, 08:46

Matrimoni combinati "decisi" in un locale di Cremona: nozze celebrate anche a Fidenza, Busseto e Salso

In tribunale a Cremona, davanti al Gup, è finita in queste ore una vicenda che vede coinvolti ben 44 imputati, coinvolti a vario titolo in una serie di matrimoni combinati. Che venivano "decisi" in un locale di Cremona, con sposi tutti pakistani e spose rumene, ma anche qualche eccezione come quella di una 19enne italiana, residente nel capoluogo lombardo, e di un siciliano, con casa anche lui a Cremona, che si è spacciato per albanese.

Venti, in tutto, le nozze civili finite sotto le indagini della Guardia di Finanza di Cremona, avvenute tra il 2014 e il 2017. Alcune di queste celebrate anche nel Parmense, a Fidenza, Salsomaggiore e Busseto, oltre che nel Piacentino. Secondo la Procura di Cremona, in tutto, venti matrimoni falsi, con appunto 44 imputati tra organizzatori, intermediari, sposi, spose, testimoni degli sposi, interpreti degli sposi, addirittura anche qualche parente degli sposi. Per un matrimonio combinato si arrivava a guadagnare cifre che oscillavano tra i 10 ed i 13 mila euro.

Le fiamme gialle hanno effettuato tutta una serie di indagini, intercettando anche chiamate e pedinando gli sposi. Pedinamenti che hanno permesso di appurare anche situazioni grottesche, con persone ufficialmente fresche di nozze che, una volta uscite dal Comune, prendevano strade diverse e tanti saluti.

L’importante era aveva il certificato di nozze da presentare nelle Questure, comprese quelle di Parma e Cremona, per arrivare poi ad avere il permesso di soggiorno. Gli accusati ora devono rispondere di reati quali favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e falso ideologico in atto pubblico mediante induzione in errore del pubblico ufficiale.  p.p.