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Con la tecnologia tenta inutilmente di far bottino sulle auto, poi si rifa coi metodi "tradizionali": arrestato

28 luglio 2021, 10:08

Con la tecnologia tenta inutilmente di far bottino sulle auto, poi si rifa coi metodi "tradizionali": arrestato

Si aggirava da ore nel parcheggio del Fidenza Village, maneggiando uno strano marchingegno e vagando da una macchina all’altra, apparentemente senza motivo. 

Un comportamento che ha insospettito i vigilanti del centro commerciale: è così che hanno iniziato a seguirlo a distanza allertando nel frattempo il 112. Dopo diversi tentativi andati a vuoto l’uomo, un cileno cinquantenne, in Italia senza fissa dimora, è passato all’azione e, notata una vettura con targa francese con diversa merce all’interno, ha sfondato un deflettore appropriandosi dei sacchetti lasciati sul sedile dal proprietario, un turista francese.

Con sua grande sorpresa, però, il ladro ha scoperto di essere braccato e, vedendo arrivare la pattuglia dei Carabinieri di Fidenza, ha battuto in ritirata nascondendosi nei bagni del complesso, cercando per di più di disfarsi del maltolto distribuendo oggetti ovunque, tra gli sguardi attoniti dei presenti. Quando si è visto davanti i Carabinieri, però, non ha potuto fare altro che alzare le mani e farsi mettere le manette. I militari hanno recuperato la refurtiva, costituita da generi alimentari, indumenti e materiale elettronico per un totale di quasi 1.500 euro di valore, restituendo tutto al turista francese derubato che, ignaro, stava ancora girando per i negozi.

Visionando le immagini dell’ora precedente i militari, sono riusciti a comprendere gi strani movimenti del delinquente: lo “strano aggeggio” che maneggiava era un “jammer”, dispositivo elettronico con il quale il 50enne, gravato da diversi precedenti similari, inibiva la chiusura delle macchine da remoto; diversi clienti del Village, dopo aver parcheggiato, si erano allontanati dalle loro vetture azionando a distanza il telecomando che, disturbato dal dispositivo prontamente azionato dal cileno, di fatto non aveva consentito loro di chiudere le sicure.

L’ingegnoso meccanismo, però, ieri non aveva ancora dato frutti, perché le macchine aperte erano risultate prive di oggetti di valore al loro interno. Al cileno è risultata fatale l’ingordigia alla vista della macchina della francese, che ha deciso di aprire con metodi tradizionali, finendo tra le braccia dei carabinieri pochi minuti dopo. Oggi verrà giudicato con giudizio per direttissima per il reato di furto.