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Un alieno nelle strade: il gioco è ambientato a Fornovo

10 maggio 2020, 14:08

Un alieno nelle strade: il gioco è ambientato a Fornovo

 «Voglio arrampicarmi sui muri, volare, saltare da un tetto ad un altro, voglio poter vivere passato presente e futuro nello stesso istante, voglio guidare contromano senza rischiare la patente, voglio una battaglia di liquidator senza tregua, voglio vedere quello che i miei occhi non vedono». È più di un semplice videogioco «Journey to Planet Earth», progettato e pubblicato dall’architetto fornovese Enrico Galeazzi. 
Tra strade e costruzioni, piazze e paesaggi, fiume e giardini, dentro ai quali il giocatore si muove, c’è innanzitutto una dedica, affettiva anche, al proprio paese. Ci sono divertimento e professione, invenzione e comunicazione. Quello che l’architetto ha messo insieme, con la sua competenza progettuale e la personale creatività, è un viaggio fisico ed emotivo dentro il paese di Fornovo, nel suo passato, nel presente e nel futuro, che coabitano. Stanno bene insieme. 
Il paese che fa da scenario al gioco è raccontato anche attraverso ricordi personali, piccoli episodi, «citazioni». 
Il gioco prevede l’arrivo di un ragazzo che viene dallo spazio: giunge in un paese deserto e deve spostarsi nei diversi luoghi per raccogliere pezzi della sua astronave. Tra luoghi reali e spazi immaginari. 
«La molla per dare il via al progetto - spiega Galeazzi - è stato il desiderio di far conoscere i miei progetti architettonici sul paese, trovando un modo diverso, ludico e interattivo, di comunicarli: un’idea che si è sviluppata in quattro anni ma in continuo divenire. Ho disegnato la Fornovo che vorrei, senza regole urbanistiche, come la mega-tangenziale sotterranea, insieme a quello che c’è o che c’era, dalla Pieve a villa Carona, anche negli interni, monte Croce, il sito della battaglia di Fornovo». 
Il gioco «Journey to Planet Earth è pubblicato sulla piattaforma Steam (all'indirizzo https://store.steampowered.com/app/1222720/Journey_To_Planet_Earth/) e su Ivipro, utilizzata per la promozione culturale turistica in modo ludico. È gratuito ma è possibile fare donazioni, che sono arrivate da tanti Paesi. 
«Ad oggi sono 1.500 i "turisti" virtuali - aggiunge Galeazzi -. Spero che qualcuno di loro, passando dall’autostrada della Cisa, dopo aver conosciuto virtualmente Fornovo abbia il desiderio di fermarsi e visitarlo». 
Trattandosi di uno «spazio aperto», il prossimo tassello del gioco riguarderà l’inserimento delle attività commerciali, che potranno promuoversi, utilizzando il videogioco per inserimenti pubblicitari. Non solo. Sta prendendo forma il gioco di Parma 2021: «Sto lavorando ad un videogioco che ha come scenario la città di Parma, ovviamente in modo circoscritto, vista la grandezza, con le stessa modalità, passato presente e futuro che coesistono».  Do.C.
 

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