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Piazza della pieve, bocciate le «nuove» panchine

Il cantiere non  è ancora chiuso ma si sono aperte le polemiche. Il vicesindaco Davoli: «Non sono di cemento, ma in pietra locale»

di Donatella Canali -

27 giugno 2020, 10:09

Piazza della pieve, bocciate le «nuove» panchine

Da alcuni giorni in piazza della Pieve sono state installate quattro panchine. Si tratta dei manufatti «recuperati» che da oltre trent’anni erano presenti in piazza Matteotti, della fontana, area che sarà a breve oggetto di riqualificazione. 
Il cantiere non si è ancora chiuso ma si sono invece aperte le polemiche, soprattutto sui social, dove i commenti e le battute fioccano. 
A tanti cittadini la nuova sistemazione non piace. Anche il gruppo di minoranza Fornovo città Futura si è espresso negativamente sulla decisione attraverso un post. Questo il testo: «Questa mattina sono state installate quattro panche di cemento nella piazzetta della Chiesa, proprio dinanzi alla nostra bellissima Pieve Romanica. Ciò nonostante il transito e la sosta delle auto rimarranno invariati. È corretto? Ed inoltre, visto il posizionamento delle panchine, come sarà possibile fare rispettare il distanziamento sociale?». 
In merito è intervenuto il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Mauro Davoli. «Si tratta di panchine in pietra di Cassio, pietra locale, utilizzata in molte costruzioni che si trovano sulla via Francigena e nella stessa Pieve, come di pietra è il selciato. Basta una semplice osservazione- spiega Davoli- per notare che non si tratta di cemento. Il posizionamento rientra del progetto esecutivo legato al Giubileo della luce, che è stato presentato e illustrato pubblicamente, nel gennaio scorso, nella sala consiliare e approvato dalla Sovrintendenza ai Beni artistici. L’installazione che abbiamo attuato ha diverse motivazioni: un segno di accoglienza, simbolico e concreto, verso tutti i pellegrini e viandanti che arrivano da tutto il mondo davanti alla nostra Pieve. La loro prossimità con il totem informativo consente inoltre di organizzare l’uso della piazza e di poter ammirare la pieve ed i suoi particolari di facciata. Si tratta dunque di un invito a sostare e ad ammirare la facciata. Per quanto riguarda il distanziamento, è possibile rispettarlo già ora ma pensiamo che l’emergenza ad un certo punto terminerà e la piazza, come tutti gli altri luoghi, potranno tornare ad essere normalmente fruibili. Il posizionamento in quel punto serve anche per evitare il parcheggio selvaggio in corrispondenza del totem e rappresenta il primo passo per una graduale pedonalizzazione della piazza». 

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