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Vini di Vignaioli, l'emergenza sanitaria fa saltare la rassegna

Cenci: «Rischioso un evento con degustazioni al chiuso»

07 ottobre 2020, 11:10

Vini di Vignaioli, l'emergenza sanitaria fa saltare la rassegna

Dopo diciannove anni di impegno e di successi, a Fornovo non si terrà l’edizione 2020 della nota manifestazione Vini di Vignaioli. L’emergenza sanitaria e le relative e stringenti regole hanno fatto decidere alla Pro loco, storica organizzatrice della manifestazione insieme all’ideatrice e consulente Cristine Cogez, di non mettere a rischio volontari e partecipanti che notoriamente arrivato da diverse regioni e anche dall’estero. Lo ha reso noto con un comunicato il presidente dell’associazione, Graziano Cenci. 
«Il nostro direttivo - spiega infatti - ha deciso alcune settimane fa dopo aver interpellato professionisti nell’ambito della sicurezza, sanità ed esperti in organizzazione eventi in emergenza Covid-19, di non organizzare a Fornovo l’edizione 2020. In seguito ai pareri raccolti, è, infatti, risultato troppo rischioso sotto i tutti profili citati mettere in piedi un evento al chiuso in cui la degustazione che avviene ovviamente senza mascherina, e dove risulta difficile mantenere le distanze, nonché la difficoltà di tracciare tutto il pubblico, e gli obblighi di sanificazione degli ambienti avrebbero messo a rischio non solo i partecipanti ma anche tutti i volontari. La nostra principale preoccupazione - prosegue Cenci - è stata, infatti, quella dei non favorire l’insorgenza di uno o più focolai in paese, vista la presenza di tante persone anche da regioni e Paesi che registrano una crescita esponenziale di contagi e quindi di tutelare tutta la cittadinanza con la consapevolezza che quest’anno sia straordinario e che richieda di rivedere tutta la programmazione in attesa del miglioramento delle condizioni sanitarie. Decine di volontari-prosegue Cenci- hanno messo cuore e passione in questi anni e tanto lavoro per la riuscita e il successo della manifestazione: pertanto, la nostra decisione non è stata presa con leggerezza ma, alla fine, ha prevalso il desiderio di tutelare il più possibile la salute dei volontari e della nostra comunità.  Arrivederci alle prossime manifestazioni».
Do.C.