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Monte Ardone, cresce il fronte del No. Via a nuove iniziative del comitato

Potenziata la raccolta di firme contro l'ampliamento della discussa discarica. La portavoce: «Soddisfatti della risposta dei cittadini»

07 maggio 2021, 09:18

Monte Ardone, cresce il fronte del No. Via a nuove iniziative del comitato

Oltre 600 firme raccolte, in poche settimane, ma Il Comitato contro l’ampliamento della discarica di Monte Ardone, non si ferma. 
Nonostante il periodo di limitazioni dei movimenti, come le zone rosse e arancio, tanti cittadini e associazioni hanno voluto esprimere la loro contrarietà all’ipotesi del raddoppio dell’impianto, firmando la petizione rivolta alla Regione Emilia Romagna, chiamata ad esprimersi sulla questione. Una iniziativa che il Comitato ha avviato, come non era stato fatto fino ad ora, per informare innanzitutto e per coinvolgere la popolazione su una tematica di interesse generale e non solo locale, rivolta quindi non solo ai cittadini fornovesi ma a tutti coloro che abbiano a cuore la tutela dell’ambiente. 
La vicenda di Monte Ardone, secondo il Comitato, non riguarda solo il comune ma tutto il territorio, come hanno confermato le espressioni di contrarietà arrivate da Legambiente, Unione parmense industriali, Parchi del Ducato, gruppi politici, associazioni, insieme ai consigli comunali di Fornovo e Collecchio e diverse associazioni locali. 
«Se tanti soggetti hanno espresso la loro contrarietà - afferma la portavoce del Comitato, Silvia Iasoni - chiediamo che la volontà del territorio venga ascoltata. Per questo il nostro impegno continua. Siamo soddisfatti della risposta dei cittadini che ci è arrivata nonostante le restrizioni della zona rossa». 
«Non esitiamo a proseguire la raccolta delle adesioni attraverso il forum on line (noampliamentodiscarica@gmail.com) per opporci all’assurdità di questo progetto che se approvato vedrebbe un raddoppio in volumi e un peso di oltre 900mila tonnellate di rifiuti speciali. Monitoriamo costantemente l’iter documentale, che oggi risulta ancora incompleto, per poter presentare le nostre osservazioni a tempo debito. Siamo consapevoli che i rifiuti debbano essere gestiti e smaltiti ma su questo tema Fornovo ha già ampiamente assolto il suo compito». 
«Bene ha fatto il consiglio comunale fornovese - prosegue Iasoni - ad esprimere pubblicamente netta contrarietà a questo progetto, ora occorre impegnarsi in questa direzione, coinvolgendo la politica che ad ogni livello non può sottrarsi alla sfide del cambiamento». 
«Abbiamo pianificato - conclude l'attivista - un banchetto pubblico per sabato 22 maggio, durante il quale i cittadini potranno continuare a sostenerci tramite la raccolta firme». Do.C.