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«Massese, in troppi la scambiano per una pista da competizione»

 Inchiesta tra chi abita nella zona e chi lotta per la sicurezza della strada

17 maggio 2021, 12:20

«Massese, in troppi la scambiano per una pista da competizione»

Si torna a parlare di sicurezza lungo la Massese.
 La strada, dallo scorso aprile di competenza dell’Anas, da anni è teatro di incidenti, anche purtroppo mortali, e nonostante gli appelli dei cittadini la situazione resta immutata.
 L’incidente di sabato è solo l’ultimo di una lunga serie, in particolare nel tratto di fronte all’abitato di Torrechiara, un rettilineo di poche centinaia di metri che ai residenti sembra «un circuito di Formula 1». 
Incuranza della segnaletica, alta velocità, sorpassi che violano i divieti sono all’ordine del giorno per chi deve confrontarsi con la situazione e la mancanza di sicurezza che ne deriva. «Ieri ho sentito un boato fortissimo, sembrava lo scoppio di una bomba – racconta Elena Vaga, che abita a 50 metri dal luogo dell’ultimo schianto -. Sono qui dal 2015 e da subito mi sono accorta dei problemi della strada, ad esempio nell’immissione in direzione Parma, difficile nelle giornate di sole perché gli automobilisti sorpassano o vanno veloce, impossibile quando ci sono condizioni di scarsa visibilità».
Un tratto lungo il quale c’è la linea continua che vieta il sorpasso. «Malgrado questo è un quotidiano assistere a manovre pericolose. Un giorno ho attraversato la strada con il passeggino. È stato agghiacciante: un’auto si è fermata dalle strisce per farmi attraversare, ma quella dietro l’ha sorpassata». «Poco dopo l’incidente, c’è stato anche un tamponamento all’uscita nord di Torrechiara – spiega Sally Anne Brown, che da 25 anni abita vicino all’incrocio, tra le fondatrici di «Massese per la vita» -. La Massese è una strada dove transita di tutto, non solo auto e camion, ma anche mezzi agricoli e maggior ragione andrebbe regolamentata, ma sembra che non ci sia la volontà di risolvere la situazione».
Nonostante i controlli, il semaforo installato nei mesi scorsi prima di Cascinapiano e i limiti di velocità chiari la situazione è un lungo registro di incidenti che sembra non aver fine. «Il punto dove ieri è avvenuto l’incidente è uno dei più critici – sottolinea Enrico Sicuri, fondatore di «Massese per la vita» e consigliere comunale di minoranza a Langhirano -. Gli automobilisti si buttano in sorpasso senza avere la percezione di chi arriva da Langhirano per via della semicurva. L’inciviltà delle persone è il primo problema, a cui si sommano i problemi di un’infrastruttura che è vecchia e delle segnaletiche che di notte non funzionano». Per i residenti parte della soluzione potrebbe essere la rotatoria all’incrocio con la strada della Badia. «Sono 4 anni che ne sentiamo parlare – continua Sicuri -. Avrebbe un duplice vantaggio: per la sicurezza stradale e, corredata con i passaggi pedonali rialzati, a favore anche dei turisti». «La rotatoria non risolverebbe il problema della velocità, ma la pericolosità dell’incrocio - spiega sindaco di Langhirano Giordano Bricoli -. Il progetto esecutivo realizzato dal Comune era stato prima inviato alla Provincia, ora ad Anas subentrata come competenza da poche settimane, con la quale siamo attualmente in fase interlocutoria».
Le condizioni dei feriti
 È stato ricoverato nel reparto di Rianimazione del Maggiore il 59enne che sabato pomeriggio era alla guida della Panda sbalzata fuori strada e dentro un fossato dopo il terribile schianto contro una Mercedes che proveniva dalla direzione di marcia opposta. I traumi riportati sono importanti, le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi è riservata. L’uomo era rimasto incastrato nell’abitacolo e i Vigili del fuoco di Langhirano hanno lavorato a lungo per estrarlo dalla vettura che, dopo l’impatto, ha saltato il guardrail stradale ed è finita nel canale di fianco alla strada, fermata solo dalla presenza di una pianta. L’auto era poggiata lateralmente nella scarpata, proprio dalla parte del conducente. Insieme a lui a bordo della vettura viaggiava una donna di 57 anni, ricoverata a Parma con diverse fratture, tra quali alcune al torace.
 Dimesso invece, dopo alcune ore in osservazione, il 25enne che era alla guida dell’altra vettura coinvolta. Per lui la prognosi è di un paio di giorni.