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Sant'Andrea Bagni

Riapre la mescita delle acque

Da lunedì si potrà accedere alle cure termali. L'assessore Nebbi: «La valorizzazione di questo patrimonio è un nostro obiettivo»

di MARIAGRAZIA MANGHI -

01 settembre 2020, 11:14

Riapre la mescita delle acque

Ha riaperto  il 31 agosto la mescita delle acque di Sant’Andrea Bagni. I banchi con i marmi preziosi e le fontane che zampillano dal lontano 1935 sono tornati ad accogliere le persone in sicurezza tutti i giorni feriali dalle 8 alle 20 e il sabato mattina fino alle 13.
 «Dopo la riattivazione a fine maggio del reparto delle cure inalatorie, di balneoterapia e tutti i servizi di riabilitazione secondo le linee guida regionali, finalmente riapriamo le porte della mescita – spiega Marcello Carretta, amministratore della Medical Thermae che dal 2007 ha in gestione le attività termali e il poliambulatorio – da settembre ci impegniamo anche con l’orario continuato delle cure inalatorie dalle 8 alle 16.30. La piscina funziona da giugno con i dovuti distanziamenti e la riabilitazione non ha conosciuto soste».
Le fonti di Sant’Andrea, uniche tra le realtà idrotermali del nord Italia, danno sia acque da bere che dal cuore della roccia arrivano ai banchi della mescita, sia per bagni e inalazioni. «Questa riapertura riporta l’attenzione su una risorsa naturale del nostro territorio, dal valore inestimabile, un’acqua che ha benefici terapeutici e preventivi - commenta l’assessore Stefania Nebbi - chi verrà alla mescita troverà personale a disposizione, pronto ad accogliere e a guidare nel percorso di conoscenza delle proprietà delle nostre acque. La valorizzazione di questo patrimonio è un obiettivo per la nostra amministrazione: vogliamo che tutti i cittadini lo conoscano e possano usufruirne». Le cure e i servizi proposti da Medical Thermae sono in gran parte convenzionati con il servizio sanitario nazionale. «Il 2021 sarà l’anno della progettazione per la riqualificazione degli edifici termali di proprietà della Società Terme, società partecipata al 97,72% dal Comune di Medesano. Abbiamo già comunicato sia agli uffici preposti, sia al Consiglio comunale, questa nostra volontà – anticipa il sindaco Michele Giovanelli - Sarà una strada certamente non semplice, che andrà condivisa tra gli altri con diversi soggetti privati che detengono il 2,78% delle quote della Società Terme: dobbiamo insieme trovare un percorso che ci permetta di accedere a bandi pubblici, regionali o Europei, fondamentali per dare poi realizzazione effettiva alla riqualificazione del parco termale. Abbiamo un obiettivo importante: mettere la frazione termale al centro di un piano di rilancio che possa riaccendere su di essa i riflettori e l’interesse del mondo imprenditoriale. Nel breve periodo invece l’obiettivo primario è il rinnovo del contratto con Medical Thermae, per continuare insieme un percorso di collaborazione e crescita».