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La seggiovia di Pratospilla ha superato il collaudo: può ripartire

di MARIA CHIARA PEZZANI -

10 novembre 2020, 10:28

La seggiovia di Pratospilla ha superato il collaudo: può ripartire

La seggiovia di Prato Spilla ha passato il collaudo. I tecnici dell’ufficio Ustif di Bologna hanno dato nei giorni scorsi l’ok alla ripartenza dell’impianto. Una notizia importante per la località di Monchio delle Corti e più in generale per tutto il territorio che potrà trarre un indiscusso beneficio dalle presenze che la struttura potrà attrarre.
Ferma dal 2016, la seggiovia è stata oggetto nei mesi scorsi di un intervento per la revisione generale dell’impianto affidato dalla Provincia e reso possibile grazie ai fondi giunti dalla Regione. Intervento che ha allungato la sua vita tecnica per altri 10 anni. «È una soddisfazione immensa. La seggiovia è una struttura fondamentale per Prato Spilla. C’è voluto più tempo del previsto ma ci siamo arrivati in fondo – commenta il sindaco di Monchio Claudio Riani -. Come Amministrazione comunale stiamo lavorando da mesi perché Prato Spilla diventi una stazione turistica-sportiva di eccellenza, a 360 gradi e che possa lavorare tutto l’anno. Il cambiamento climatico ci impone di modulare le attività anche in assenza di neve, destagionalizzando la località, offrendo ai turisti diverse possibilità. In questa direzione vanno gli interventi di riqualificazione che sono in corso, grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, all’interno del rifugio e che in un secondo momento coinvolgeranno anche il piazzale e il parcheggio. Abbiamo poi già ottenuto un finanziamento per il bike sharing e stiamo aspettando l’ufficialità per un contributo regionale per creare un punto ristoro allo sbarco della seggiovia. Abbiamo potenziato il Parco Avventura e entro la prossima estate verrà creata una zip line, una teleferica che partirà dai Biancani e, passando attraverso il bosco, giungerà fino al campo scuola. Infine stiamo pensando di creare un’area camper nell’ampio parcheggio: abbiamo visto durante l’estate tante persone giungere a Prato Spilla proprio con questo mezzo».
Un’offerta sempre più ampia alla quale si aggiunge la fitta rete sentieristica per le escursioni a piedi o in mountain bike, che conducono ai numerosi laghi della zona e allo splendido crinale. Un progetto ambizioso «che non sarà facile da portare avanti – continua Riani -, ma portare tante persone a Prato Spilla vuol dire far vivere l’intero territorio. Vogliamo che diventi un punto di riferimento sia per i turisti parmigiani sia quelli provenienti dalla Lunigiana. Speriamo di esser pronti per dicembre, con la riapertura del rifugio. Ringrazio per la collaborazione la Provincia, la Regione e il Parco Nazionale – conclude Riani. Un grazie anche al Soccorso Alpino, corpo di cui mi fregio di far parte, per l’assistenza nelle operazioni di collaudo».

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