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CARABINIERI

Arrestati quattro gambiani per spaccio di droga

01 aprile 2021, 10:35

Arrestati quattro  gambiani per spaccio di droga

I carabinieri  di Parma hanno eseguito due ordinanze cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo nei confronti di 4 cittadini gambiani.  La prima ordinanza ha interessato il 29enne Dibba Lamin ed i 24enni M L Jatta Sariyang e Trawally  Bakary, indagati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente.  La seconda ha interessato il 36enne Samateh  Lamin per il medesimo reato.

L’indagine, condotta dalla stazione di Monticelli Terme trae origine dal sequestro (eseguito nel maggio del 2020 a carico di un ragazzo), di un telefono cellulare, da cui è stato possibile rilevare diversi contatti d’interesse investigativo tramite l’applicativo whatsapp con l’utenza in uso a Dibba  Lamin.

Il 20 agosto 2020, , nel corso dell’attività, i Carabinieri di Monticelli hanno arrestato il Dibba, di ritorno da Milano a bordo del treno, con 400 grammi di marijuana acquistati dal suo fornitore. Lo stesso è stato posto agli arresti domiciliari.

Le indagini hanno consentito di acquisire ulteriori elementi, consistiti in contributi dichiarativi di una trentina di persone, anche minorenni, aventi ad oggetto l’acquisto di droga (quasi sempre marijuana ed hashish) dagli indagati, in particolare all’interno del Parco Ducale; inoltre sono stati effettuati anche individuazioni fotografiche, con esito positivo.

I militari hanno raccolto elementi utili per la ricostruzione, da gennaio a ottobre 2020, di diverse cessioni di stupefacente e ciò ha consentito di ipotizzare un giro di affari pari a circa 24 mila euro.

Dopo i primi arresti, l’attività è proseguita al fine di procedere alla identificazione del fornitore milanese da cui il 29enne ha acquistato più volte lo stupefacente.

Dall’utenza telefonica contattata per accordarsi per l’acquisto e seguendo le tracce dei pagamenti, è stato possibile identificare il 36enne Samateh  Lamin residente a Cinisello Balsamo, sul quale sono stati raccolti pertanto gravi indizi di colpevolezza per ritenerlo il fornitore in questione, tanto che il 29 marzo il predetto è stato tratto in arresto.

I militari, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto una borsa contenente 750 grammi di marjuana ed il necessario per il confezionamento.