Noceto

Quindici nocetani ospiti dei «gemelli» di Walnut Creek

15 maggio 2016, 22:36

Chiudi
PrevNext
1 di 0

«Città gemellate» è la definizione in italiano, «Sister Cities» in inglese. La sintesi è in quell’idea di legame stretto propria della famiglia. Il viaggio negli Stati Uniti a Walnut Creek per 13 ragazzi delle medie e due insegnanti è stato proprio così, un’esperienza, seppur breve, ben aldilà del turismo. «Si vive in famiglia, si fa vita di comunità e di scuola – spiegano i docenti Achille Giovanelli e Simona Gavellotti – abbiamo ricambiato la visita che il gruppo ci aveva fatto in ottobre e in qualche modo rinsaldato un’amicizia in questi mesi rimasta sempre accesa, utilizzando skype, webcam, email. Il progetto va avanti grazie alla collaborazione e al contributo delle famiglie che hanno dato la disponibilità ad accogliere gli ospiti americani». L’iniziativa rientra nel gemellaggio sorto nel 1987 che, da tre anni ha attivato un progetto Youth Ambassador Exchange affidando ai ragazzi il compito di tessere e rinsaldare relazioni con la possibilità di godere di importanti opportunità culturali e formative. Il viaggio è stato un’occasione straordinaria. «Una lezione di vita e di responsabilità, oltre che la possibilità di misurarsi concretamente con la lingua inglese – dice Elisa –. Con Rylie, la mia sorella americana, siamo sempre in contatto e pensiamo di continuare a vederci. Un’esperienza che consiglio a tutti». «Mi ha colpito l’organizzazione della scuola, l’atmosfera delle grandi città e l’accoglienza calda e sentita di tutta la comunità» ricorda Giorgia. Un weekend con la famiglia ospitante a spasso nei luoghi turistici della California, da San Francisco a Santa Cruz, bagno nell’Oceano e pomeriggio tra le attrazioni del grande parco divertimenti, l’Università di Stanford a Palo Alto e il Golden Gate, la sede di Google, Alcatraz e la partita di baseball tra i San Francisco Giants e i Los Angeles Dodgers. E ancora i party organizzati ogni sera, il Potlunch Dinner, dove ognuno porta qualcosa, l’affetto e l’entusiasmo della comunità di Walnut Creek e dell’associazione «Sister City». «Abbiamo anche avuto un incontro ufficiale con il sindaco e la visita alla biblioteca – dice Sofia - e la possibilità anche di stare da soli e vivere con le famiglie americane». Diego ha negli occhi la sorpresa di una realtà Big: «San Francisco è immensa. Con Adrian, il mio nuovo fratello, continuiamo a sentirci e pensiamo di organizzare qualcosa con le nostre famiglie». «La cosa più importante è che ci siamo fatti nuovi amici e siamo cresciuti» commenta Chiara. Per Mattia e Andrea è stata una fantastica opportunità, «perché condivisa con i compagni», mentre Camilla e Sofia che hanno abitato insieme pensano che sia molto bello pem amici anche dall’altra parte del mondo. «Il progetto di scambio è molto sentito a Walnut Creek – dicono i docenti –. Per i ragazzi questa esperienza è una vera opportunità umana e formativa. Viene anche sollecitato il senso di responsabilità dato dal sentirsi ambasciatori della scuola, di Noceto e dell’Italia».M.G.M.