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Addio a Maria Delfi colonna portante di Costamezzana

02 febbraio 2020, 13:03

Addio a Maria Delfi  colonna portante di Costamezzana

«È tutto il bene che Maria ha seminato» ha detto il vescovo emerito di Fidenza Carlo Mazza celebrando il rosario nella Chiesa di Costamezzana, che non è riuscita a contenere tutte le persone che si sono strette intorno alla famiglia di Maria Delfi.
 Se n’è andata col sorriso, a 80 anni, facendo coraggio alla sua famiglia, che ha tanto amato. «Avete saputo tenere accesa la stufa dell’amore» erano state le parole di Don Rino Monesi ricordando, nel 40° anniversario, quel freddo giorno di fine dicembre del 1962, in cui l’aveva unita in matrimonio a Plinio Guatelli. «Era la trave portante della nostra famiglia, il riferimento per noi e per i suoi fratelli. Era la 12° di 14 e metteva la sua energia straordinaria per tenerci tutti insieme; papà è riuscito a fare tanto nel lavoro, perché lei c’era sempre» dicono le tre gemelle, le figlie Maura, Nicoletta e Roberta che con Mauro sono arrivate a dare gioia alla famiglia Guatelli insieme agli adorati nipoti Giampietro, Angelica, Alfredo, Virginia, Carola e Francesco. Nella casa di via Gabbiano è stata allestita, come una volta, la camera ardente e qui Maria ha ricevuto nuovamente la visita delle amiche, dei parenti dei vicini, dei tanti che le hanno voluto bene e che non l’hanno mai lasciata sola. Aveva scelto la riservatezza Maria, ma la sua casa era sempre aperta. «Abbiamo trovato il suo spirito in tutti quelli che sono venuti anche in questi mesi di malattia e le hanno restituito affetto e vicinanza – dicono le figlie – lei non ha mai perso il sorriso e il coraggio. Era luminosa nell’accettazione e nella fede». Nativa di Varano Marchesi, Maria era molto legata alla sua terra. «Curava l’orto, offriva i frutti a chi passava - nella commozione escono alcuni aneddoti – la mamma è nominata nei diari di molti pellegrini della Francigena. Li invitava ad entrare, a prendere un caffè. Una volta ci siamo trovati 35 svizzeri a tavola e poi anche a dormire. E alcuni ripassavano anno dopo anno e lei preparava il gelato fatto con le uova delle sue galline. E così per 120 scout rifocillati con la torta fritta». È stato don Francesco Ponci, amico di famiglia ad accompagnare Maria: «Il banchetto del Regno delle scritture è per noi il momento dell’incontro finale con il Signore risorto – ha detto nell’omelia – Maria con precisione, finezza e cura ha preparato la tavola ogni giorno, ha costruito relazioni. La sua forza è dimostrata nell’esempio quotidiano». Anche il sindaco Fecci ha lasciato un saluto: «Generosa, dedita alla famiglia, sorridente e ospitale, sempre vicina al marito, impegnato nell’attività professionale, figura di primo piano della comunità di Costamezzana in cui è protagonista, insieme ai figli in ogni occasione di socialità e di solidarietà».
 

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