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Puliamo il Po, ecco il progetto: 'una fetta di culatello per un sacco di plastica'

04 dicembre 2019, 13:55

Puliamo il Po, ecco il progetto: 'una fetta di culatello per un sacco di plastica'

«Puliamo il Po e salveremo il mondo. Una fetta di culatello di Zibello per un sacco di plastica»: progetto ideato dal sindaco Massimo Spigaroli  per rendere le golene del Po «plastic free». Il progetto partirà in gennaio per concludersi in aprile. Vale a dire, come ha spiegato lo stesso sindaco, quando il territorio sarà libero dalle foglie cadute in autunno e sarà più facile individuare i rifiuti. Ristoranti, trattorie, produttori e lo stesso Consorzio del culatello di Zibello hanno aderito: chi parteciperà all’iniziativa avrà un ticket e potrà ottenere la propria fetta di culatello. In questi giorni diverse aziende del comune stanno dando il loro sostegno. Oltre al culatello potrebbero arrivare anche altri prodotti tipici della nostra terra. Una curiosa iniziativa che ha avuto una vasta eco nazionale.
 

La presentazione del progetto al teatro Pallavicino (di Paolo Panni)

 Dalla splendida cornice del teatro Pallavicino di Zibello è partita ieri la grande sfida «Puliamo il Po e puliremo il mondo» lanciata dal sindaco Massimo Spigaroli. Sfida che hanno lanciato, prima di tutto, i bambini delle scuole elementari e medie (con l’assessore regionale Patrizio Bianchi che ha parlato di «straordinaria lezione di educazione civica»), che avviando la realizzazione dell’«Ortobosco», hanno messo a dimora due alberi, un gelso e una rovere (piante simboliche del’area fluviale). 
L’iniziativa si concretizzerà poi da gennaio, col coinvolgimento di tutti, ripulendo la golena e i boschi fluviali dalle plastiche. Per ogni sacco raccolto, come già annunciato sulla «Gazzetta», grazie alla partecipazione del Consorzio del Culatello di Zibello e di imprenditori locali, si avrà una fetta del «re dei salumi». «I nostri prodotti – ha detto il sindaco Spigaroli – che aiuteranno il territorio a diventare quello che era». 
Un progetto «ambizioso – lo ha definito il direttore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi moderando l’incontro – in qualche modo visionario, sicuramente concreto. Nato dalla mente vulcanica del sindaco Spigaroli che, da uomo innamorato della sua Bassa, ci ha abituati a iniziative straordinarie». 
Polesine Zibello ha già raggiunto risultati eccellenti in fatto di raccolta differenziata, ma ora punta a fare anche questo, a ripulire il fiume dalle plastiche, per liberare così anche il mare che, come affermato dal presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, risente per l’80 per cento dei rifiuti arrivati dai fiumi e dalla terra ferma. Una iniziativa, quella lanciata da Spigaroli e subito abbracciata dai più giovani, che ha trovato larghi e autorevoli consensi, da quelli del fondatore di Slow food Carlo Petrini a quelli degli assessori regionali Patrizio Bianchi e Simona Caselli, del segretario generale dell’Autorità distrettuale del Fiume Po – Riserva Mab Unesco Po Grande, Meuccio Berselli; del rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei; dell’assessore alla cultura del Comune di Parma Michele Guerra e di Massimo Bergami, professore ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università di Bologna, tutti concordi nell’auspicare che, per essere ancora più efficace, l’iniziativa possa diventare «virale», trovando attuazione anche in tanti altri comuni, contribuendo così in modo sostanziale al mantenimento degli ecosistemi, al miglioramento dell’ambiente e quindi della qualità della vita. 
A chiudere l’incontro è stato il presidente della Regione Stefano Bonaccini che, nel corso di un lungo intervento, ricordando che l’Emilia Romagna è oggi una delle aree più ricche d’Europa, è prima in tutti gli indicatori economici e, in cinque anni ha visto la disoccupazione scendere dal 9 al 5 per cento, evidenziando anche i notevoli risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata (che permetteranno a breve di chiudere l’inceneritore di Ravenna e, successivamente, anche altri) ha parlato di «gesto straordinario» auspicando a sua volta che anche altri Comuni lo seguano. «I piccoli gesti – ha concluso Bonaccini – sono fondamentali affinchè quelli grandi possano servire». 
Oggi, si prosegue alle 10 con una sessione tecnica cui prenderanno parte l’Autorità distrettuale del Fiume Po, la Regione Emilia Romagna, l’Università di Parma, Iren, Legambiente, Destinazione Turistica Emilia e Parma, io ci sto!, EmiliAmbiente, Confagricoltura Parma, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori e le Associazioni venatorie. Il progetto del Comune rivierasco è sostenuto dall’Autorità distrettuale del Fiume Po, dal Consorzio di tutela del Culatello di Zibello, EmiliAmbiente, Fidenza Village, Iren, Legambiente, Parma, io ci sto! Università di Parma. E ancora Coldiretti, Confagricoltura Emilia Romagna e Cia-Confederazione italiana agricoltori. 

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