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funerale

Michele Cassoni, Roccabianca in lacrime

Grande commozione per l'addio al 36enne morto in un incidente Il parroco: «Era davvero l'anima del paese, nessuno lo dimenticherà»

di Simona Valesi -

11 maggio 2019, 11:14

Michele Cassoni, Roccabianca in lacrime

Ultimo saluto a Michele in una Roccabianca tristemente silenziosa, che si è stretta commossa attorno allo straziante dolore dei familiari. La chiesa parrocchiale era gremita di persone del paese ma anche dei paesi vicini: tutti riuniti per i funerali di Michele Cassoni, il giovane morto tragicamente nello schianto in moto nella località Motta di Polesine nel pomeriggio dello scorso 1° maggio, in una giornata che avrebbe dovuto essere di festa in vista del suo imminente compleanno, quando Michele avrebbe compiuto 37 anni. 
Una così vasta partecipazione di tanti amici e conoscenti che lo stimavano e lo amavano è la dimostrazione di quanto Michele fosse entrato nel cuore di tutti. La bara trasportata dagli amici in lacrime è entrata nella chiesa in silenzio. Troppo grande il dolore per  non averlo più accanto, con la sua dedizione al lavoro da titolare della sua ditta che aveva saputo costruire con capacità, passione per la musica,  sua spensieratezza. La comunità in lutto ha ascoltato addolorata le parole del parroco di Roccabianca don Agostino Bertolotti che ha benedetto la salma del giovane e ne ha ricordato la vivacità, la sua grande voglia di vivere, la generosità verso tutti, quel Michele che Roccabianca aveva imparato a conoscere bene e che ora mancherà ad ognuno. «Michele era veramente l’anima del paese, tutti lo amavamo per la disponibilità, l’allegria. Sono stati giorni terribili questi appena passati, dall’incidente ad oggi, ma pur nel lutto così grande la nostra comunità ha dimostrato di essere un’unica grande famiglia che ricorderà sempre quanto Michele si sia sempre dedicato con amore ai suoi cari, al servizio degli altri, contro l’egoismo che troppo spesso oggi ci allontana». 
«Il ricordo di Michele, della sua vita vissuta così intensamente nella nostra comunità, resterà per sempre. Oggi - ha concluso il parroco - possiamo solo ringraziare il Signore per averci donato il suo cuore grande e buono, che non dimenticheremo». 
 

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