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Ponte di Ragazzola, si pensa a un nuovo viadotto

di Michele Deroma -

14 agosto 2020, 10:27

Ponte di Ragazzola,  si pensa a un nuovo viadotto

La priorità è completare l’intervento di messa in sicurezza del ponte, per riaprirlo il prossimo 26 settembre a senso unico alternato per carichi sino a 56 tonnellate.
 Ma ieri mattina a Ragazzola, sul ponte Verdi, i sindaci di Polesine Zibello e Roccabianca – Massimo Spigaroli e Alessandro Gattara - insieme al presidente della provincia, Diego Rossi, e ai suoi collaboratori, hanno definito quella che potrebbe rivelarsi la soluzione a lungo termine per risolvere il problema dell’infrastruttura che collega  la Bassa ovest e la provincia di Cremona: la realizzazione di un nuovo tratto di ponte, per i 500 metri sopra il corso del Po. Lo ha spiegato per primo Giampaolo Monteverdi, dirigente del servizio Viabilità della provincia: «L’idea è costruire la nuova parte di ponte sopra il fiume, e per il tratto golenale utilizzare il viadotto vecchio: per realizzarla serve un finanziamento di 45 milioni di euro, 25 oltre a quelli già arrivati per mantenere in futuro il ponte Verdi nelle attuali condizioni».  Concetto ribadito anche dal presidente della provincia, Diego Rossi: «Il sopralluogo di oggi (ieri per chi legge ndr) ci ha portato a prendere atto dell’indispensabilità di intervenire su una realtà infrastrutturale così importante e strategica per due territori importanti come le province di Parma e Cremona: siamo  già al lavoro per ottenere ulteriori risorse per ipotizzare l’intervento più importante, ossia la proposta del nuovo ponte per il tratto sopra l’alveo». Ci sono intanto una chiusura e un intervento in atto, già dalla fase del lockdown, in cui i lavori sul ponte Verdi non si sono mai fermati: «I piloni esterni del ponte – ha descritto Monteverdi - sono tuttora interessati dalla rimozione del calcestruzzo deteriorato, con il ripristino dei ferri d’armatura e la successiva applicazione di una malta speciale rinforzata da fibre in grado di dare continuità al manufatto deteriorato. Interventi a cui si aggiungono rinforzi posti sulle travi, attraverso tondelli in acciaio: si tratta di pochi e semplici interventi, ma le tempistiche non sono ridotte, considerando i 2.600 metri di lunghezza del ponte Verdi: per la manutenzione dei piloni sopra il corso del Po, si è resa peraltro necessaria la costruzione di un apposito ponteggio». Decisivo per la chiusura totale del ponte, che a quanto evidenziato dal delegato provinciale per la viabilità, Giovanni Bertocchi, «consente di lavorare con più facilità in vista della riapertura del viadotto in sicurezza: capiamo le difficoltà del momento, stiamo cercando di ridurre i disagi per i cittadini e per tutto il territorio».
 «Guardare al futuro e all’idea di un nuovo ponte è un tentativo necessario da fare, visto il possibile incremento dei finanziamenti  sia nazionali  che europei per quanto riguarda   il comparto delle  infrastrutture», ha dichiarato Alessandro Gattara, sindaco di Roccabianca: d’accordo con lui si è detto anche Massimo Spigaroli, primo cittadino di Polesine Zibello, per cui «non si possono immaginare due territori così importanti come le province di Parma e Cremona, isolati: è necessario pensare ad una struttura nuova».