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CARABINIERI

San Secondo, fermato un tombarolo col metal detector

16 marzo 2021, 12:29

San Secondo, fermato un tombarolo col metal detector

I Carabinieri della Stazione di Roccabianca, in seguito a una segnalazione, sono intervenuti a San Secondo Parmense nei pressi della Chiesa di Pieve Dan Genesio, dove nei campi arati attigui hannocolto in flagranza di reato un giovane che, munito di metal detector e vanghetta, stava sondando il terreno alla ricerca di  “tesoretti di natura archeologica”. Identificato, si tratta di un trentenne residente a Parma,

L’uomo ha subito ammesso il motivo della sua presenza per il suo hobby  e in seguito alla richiesta dei militari ha consegnato il materiale rinvenuto durante la ricerca (diversi “Sesini”, monete risalenti al 1700, proiettili in piombo per fucili ad avancarica e altri oggetti di sospetta natura archeologica).

Questa attività costituisce reato perché non è consentita la ricerca di materiale di natura archeologica perché  appartiene allo Stato. Il giovane è stato accompagnato in Caserma e i reperti  sequestrati così come  il metaldetector e la vanghetta. I carabinieri hanno poi perquisito l’abitazione del trentenne ritrovando altri numerosi reperti del genere simili a quelli già sequestrati (ottantacinque monetine “Sesini” di diversa fattezza – dodici proiettili da avancarica in piombo del XVII-XVIII sec- e altri oggetti in rame di zecca, oltre ad un altro metaldetector). Tutto quanto rinvenuto è stato posto in sequestro e messo a disposizione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Parma.

La persona fermata è stata denunciata in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica di Parma per la violazione del Decreto Legislativo 06/07/2002 numero 137.

Il fenomeno dei tombaroli è molto diffuso e pertanto quando riscontrato - ricordano i Carabinieri - va segnalato con tempestive chiamate al 112.