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Fritelli critica Salvini e lo mette a testa in giù su Facebook: è polemica

Il sindaco: è al contrario perché "una frase così è inguardabile". La Lega: "Chieda scusa"

30 luglio 2018, 18:48

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Filippo Fritelli commenta su Facebook il post di Salvini che cita la frase "Tanti nemici tanto onore", pubblicando lo screenshot capovolto. "Evidentemente citare Mussolini piace e rende simpatici. Ecco per me no!!!!", scrive Fritelli sul suo profilo personale. La foto capovolta, con Salvini a testa in giù, ha fatto pensare a un riferimento a Piazzale Loreto.
Sulla bacheca personale del sindaco di Salsomaggiore (e presidente della Provincia) si è così aperto il dibattito. In commenti successivi, Fritelli spiega di non aver voluto fare riferimento all'uccisione di Benito Mussolini ma di aver pubblicato il post al contrario perché "una frase così è inguardabile e illeggibile". "Inneggiare alla violenza ogni giorno genera solo violenza. Fermiamo questa spirale", dice ancora Fritelli in un altro commento sulla sua bacheca. 

LA LEGA: "CHIEDA SCUSA". La Lega commenta il post di Fritelli chiedendo che il sindaco di Salso lo rimuova "e chieda scusa". 
Dice una nota congiunta dei senatori Maurizio Campari e Maria Saponara e dei deputati Laura Cavandoli e Giovanni Battista Tombolato: 

Deve esserci stato un ordine di scuderia: Amministratori PD e fiancheggiatori attacchino Salvini, visto che la Lega e il Governo sono sempre più apprezzati dai parmigiani come dal resto del Paese. Così dopo il sindaco di Parma Pizzarotti e l’assessore Casa, anche il presidente della Provincia di Parma Frittelli, che probabilmente nessuno fuori da Salso conosce, si è lanciato in un attacco scomposto e inqualificabile nei riguardi del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, a cui va la nostra solidarietà. 
Il sindaco di Salsomaggiore Terme e presidente della Provincia di Parma, evidenziando una certa ignoranza storica attacca Salvini con un post in cui, tra l’altro, lo mette  'a testa in giù', quasi a evocare i fatti di piazzale Loreto. Poi fa marcia indietro e nega ogni riferimento. Tutto questo non è accettabile, per giunta da un componente delle istituzioni: Fritelli si vergogni per quanto ha scritto sulla sua pagina Facebook, rimuova il post e chieda scusa".