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Scipione

Se gli spaventapasseri passano a miglior vita

11 agosto 2019, 10:56

Se  gli   spaventapasseri passano a miglior vita

Un po’ come succede anche per gli esseri umani, il cui ciclo della vita comincia con la nascita e termina con il decesso, così, almeno a Scipione Case Passeri, è anche per gli spaventapasseri, «nati» anche quest’anno in occasione della festa loro dedicata e destinati a passare, una volta terminata la sagra, «a miglior vita».  L’unica differenza sta nella durata di quest’ultima che per gli «uomini di paglia» è di soli tre giorni – corrispondenti al weekend di festa – perché anche il luogo deputato ad ospitarli post mortem, così come avviene per gli esseri umani in carne e ossa, è un cimitero altrettanto dignitoso: un campo, all’ombra di una quercia secolare, segnalato con un cartello: «Cimitero degli spaventapasseri. N. 19/7/2019 M. 22/07/2019. Abbiamo dato allegria e continueremo anche così a divertirvi».
 Non conosce ostacoli, dunque, la fervida fantasia dei componenti il direttivo della Pro loco di Scipione e Case Passeri che in tal modo intende ravvivare l’estate dei salsesi e dei turisti con una manifestazione, quella degli spaventapasseri, giunta alla settima edizione, che ormai è entrata di diritto nel panorama degli eventi della città. Il presidente della proloco di Scipione e Case Passeri nonché ideatore della manifestazione, Fausto Menta, anticipa inoltre la costituzione ad hoc di un museo dedicato a quelle che possono essere di buon grado considerate vere e proprie opere d’arte. 
«Dopo la festa ciò che rimane è un ricordo – afferma Menta, costretto, come ci tiene a sottolineare, a sacrificare un angolo di campo adibito a cimitero per radunare i fedeli in silenzio – Si possono portare fiori, offerte al museo degli spaventapasseri che nascerà il prossimo anno e farsi un selfie da condividere su istagram, facebook e tutti i vostri social». Appuntamento dunque al 2020.
 M.L.
 

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