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BAND SALSESE ALLA RIBALTA

Nene, Vitto, Ame e Pasquic: per i Ph6 nuovo singolo e promozione sanremese

di Valentina Cristiani -

28 febbraio 2020, 13:10

Nene, Vitto, Ame e Pasquic: per i Ph6 nuovo singolo e promozione sanremese

«Week of the World» è il nuovo singolo della band pop rock salsese Ph6 composta dalla voce solista Maria Irene «Nene» Pignacca, dal bassista Peter Skert, dal chitarrista Vittorio «Vitto» Pignacca, dal batterista Amedeo «Ame» Franco e da Pasquale «Pasquic» Russo, tastierista e frontman.

Pasquale, che messaggio desiderate far arrivare col nuovo singolo? 
«”Week of the World” tratta i temi universali di accoglienza, amore e umanità. Quando troviamo la diversità sul nostro cammino dobbiamo renderci conto di quanto abbiamo da imparare e arricchirci dal confronto con essa, ritrovandoci forse più simili di quanto pensiamo nell’incontro con l’altro». 

Che emozione è stata promuoverlo in una radio sanremese?
«È stato esaltante: trovarsi in un contesto di grandi artisti a parlare delle proprie canzoni è tra le cose più gratificanti che un musicista possa vivere. Non tutti i giorni capita di promuovere una propria pubblicazione durante l’evento più importante della musica italiana»

Come si inserisce la vostra esperienza artistica all’interno del panorama musicale?
«I nostri brani non cercano di inserirsi in un genere specifico che caratterizza il panorama attuale, speriamo che possano esprimere chi siamo ispirandosi a tutti gli artisti che abbiamo amato». 

In che misura, musicalmente, vi sentite influenzati?
«Siamo una band pop rock, con sfumature funky e indie. Indubbiamente il panorama musicale attuale ci influenza parecchio, soprattutto le correnti indie, ma molto lo dobbiamo anche ai nostri singoli gusti personali, che sono molto variegati e richiamano sia il panorama internazionale (i Muse, i Coldplay, i Red Hot Chili Peppers, Bruno Mars) sia quello italiano (Ultimo, Maneskin, Negramaro). Siamo sempre stati tutti appassionati di musica, ognuno di noi ha portato avanti lo studio del suo strumento con insegnanti o scuole di musica. Due dei componenti sono diplomati al conservatorio e tre hanno partecipato all’Umbria Jazz Clinics, un’esperienza formativa e sfidante che ha permesso loro di confrontarsi con musicisti di alto calibro».

Il nome della band, Ph6, come nasce?
«Dai toni critici ma incoraggianti di note e testi nasce il nome Ph6, ovvero moderato contenuto d’acidità».

Qual è il vostro rapporto con il territorio? Vi esibite spesso a Salsomaggiore?
«È casa nostra e ogni volta che ci esibiamo qua il pubblico locale non ci fa mai mancare il proprio affetto e sostegno. Anche se il nostro obiettivo è quello uscire dal nido e spiccare definitivamente il volo...»

Con quale artista vi piacerebbe collaborare?
«Pinguini Tattici Nucleari e Maneskin, giovani musicisti che portano vento fresco». 

Progetti futuri? 
«Stiamo organizzando una campagna promozionale basata sull’uscita di due nuovi singoli da qui a luglio e due tour nel nord Italia, uno primaverile e uno estivo».