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CARABINIERI

Rapinò l'ufficio postale di Salso minacciando clienti e dipendenti con una pistola: 43enne in manette

03 aprile 2020, 10:21

Rapinò l'ufficio postale di Salso minacciando clienti e dipendenti con una pistola: 43enne in manette

 

La mattina del 10 febbraio scorso, con il volto travisato e minacciando con una pistola gli impiegati e i clienti presenti, aveva rapinato l’ufficio postale di Salsomaggiore allontanandosi con un bottino di circa 650 euro composto da banconote e monete. Ma a distanza di meno di due mesi per lui - Vincenzo Serio, 43enne siciliano residente in provincia di Lecco e non nuovo ad imprese del genere - sono scattate le manette per rapina aggravata. L'uomo in passato aveva soggiornato anche nella cittadina termale e dunque conosceva bene i luoghi in cui aveva deciso di agire.

La sua identificazione è stata possibile grazie all'impegno investigativo dei militari della Compagnia di Salsomaggiore Terme che, coordinati dalla Procura di Parma, hanno portato avanti un meticoloso lavoro di raccolta e analisi di tutti i possibili elementi utili all’indagine, tra cui i filmati estrapolati dalle telecamere della videosorveglianza installate all’interno e all’esterno dell’ufficio postale, i tabulati telefonici e le dichiarazioni dei testimoni. 

In particolare, grazie alle dichiarazioni dei dipendenti si è riusciti ad ottenere una descrizione fisica del soggetto.

Decisivo è stato, infine, quanto narrato da una persona informata sui fatti che conosceva il rapinatore e che ha fornito particolari utili alle indagini, tra cui i dettagli dei suoi spostamenti antecedenti e successivi alla rapina.

I Carabinieri di Salsomaggiore, con la collaborazione dei colleghi di Merate (Lecco) hanno dato esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere disposta dal Gip di Parma su richiesta della Procura, avvenuta in provincia di Lecco. Nell'occasione sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro dei capi di abbigliamento riconducibili a quelli utilizzati al momento della rapina, ovvero un giubbotto con striscia rifrangente sul cappuccio ed un paio di guanti neri.

L'uomo si trova ora nella casa circondariale di Lecco.