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Tommasini, Fritelli: «Lavori terminati entro fine estate»

20 luglio 2020, 12:19

Tommasini, Fritelli: «Lavori terminati entro fine estate»

«Work in progress» per la riqualificazione delle ex Terme Tommasini, destinate a diventare in parte la nuova sede dell’Istituto alberghiero e tecnico turistico Magnaghi. 
Già dall’ottobre 2018 sono operativi i laboratori e le cucine utilizzate dagli studenti mentre stanno proseguendo i lavori di ristrutturazione del corpo centrale, con il restauro anche dei due maestosi saloni, al piano terra e al primo piano.
 Inoltre è prevista la realizzazione di una piazza davanti alla struttura con un parziale ridisegno della viabilità di via Corridoni. 
«Cerchiamo di terminare i lavori entro l’estate - spiega il sindaco Filippo Fritelli-. Ci sono stati alcuni ritardi da parte della ditta, a cui si è sommato anche il fatto che è stata ferma, essendo lombarda, per il lockdown. I lavori stanno proseguendo, sulla parte dell’impiantistica e sulla parte edile e poi sulla piazza e l’obbiettivo è terminare entro fine di agosto, primi di settembre con l’inizio delle scuole, per poter dare nuovi spazi all’alberghiero». 
Il sindaco ha ricordato come si stia andando avanti anche sul trasferimento delle aule: «Il progetto è ambizioso, è come abbiamo detto più volte, un progetto di mandato e in questi mesi stiamo lavorando per cercare di portarlo a termine».
 Oltre ai lavori di restauro del corpo centrale, quindi prosegue anche la parte progettuale per eseguire ulteriori passaggi di riqualificazione dell’immobile: infatti è in corso d’opera il progetto per il lato dell’edificio verso viale Matteotti destinato ad ospitare le aule della scuola. Un iter che porterà gradualmente alla rinascita dell’imponente edificio che era chiuso dal 2007: nel 2015 c’è stata l’apertura al pubblico di parte del parco, due anni fa l’apertura delle nuove cucine della scuola. Le cucine e i laboratori per la scuola sono stati realizzati nella ala est dell’edificio al piano inferiore, grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Provincia di Parma (800mila euro) e dalla Fondazione Cariparma (200 mila); il restauro dei saloni, sono stati finanziati per 1 milione e 400 mila euro, 900 mila euro dalla Regione Emilia Romagna e per resto dal Comune. Il Tommasini è uno degli edifici simbolo della città, costruito negli anni Trenta del Novecento come luogo per il termalismo sociale e assistito. A.S.