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Favalesi: Una grande famiglia e un'esperienza di condivisione

Il presidente Cortesi e il vice Cattani «raccontano» cosa sta dietro al lavoro dei volontari 

02 marzo 2021, 09:04

Favalesi: Una grande famiglia e un'esperienza di condivisione

Non numeri ma persone che, con il loro impegno e dedizione, si spendono a favore del prossimo. Questo lo spirito che anima i volontari della Protezione civile «Favalesi» di Salso, che nel pieno della pandemia da Coronavirus nei mesi scorsi è stata in prima linea, e lo continua a fare, sempre pronta in caso di necessità ed emergenza a portare il proprio contributo in ogni situazione.

 Una «famiglia» che in questi ultimi mesi si è allargata con una ventina di nuovi volontari, arrivandone a contare oggi 55. Come rileva il vicepresidente Devid Cattani, «più che parlare di numeri con un ennesimo bilancio dell’operatività dell’associazione - anche perché tutti sono a conoscenza dell’impegno della Favalesi, illustrando più volte i migliaia di servizi fatti e che continuano -, vorrei fare invece un bilancio “umano”: perché questa emergenza ci ha calato maggiormente nella nostra comunità facendoci conoscere come associazione, ma anche insegnandoci a capire meglio tante realtà anche di disagio vicine a noi. Siamo diventati più “ricchi” perché tutti i volontari, soprattutto gli ultimi arrivati, hanno regalato agli altri un pezzetto delle loro esperienze ed è questo il vero motore della Protezione civile: “la condivisione”. Non siamo un esercito, non lo facciamo per lavoro, lo si fa perché si crede in un sistema dove il singolo si mette a disposizione per gli altri». 


«Guardiamo avanti, senza dimenticare quello che abbiamo imparato – spiega il presidente Mauro Cortesi - , abbiamo fatto cose che non avremmo mai pensato, continuando a fare tutti i sevizi ordinari senza mai fermarci, sostenuti dall’amministrazione comunale e dal Comitato provinciale di Parma, con i quali esiste la massima condivisione dei bisogni. Proprio in questi giorni stiamo ultimando le manutenzioni dei mezzi utilizzati anche nella recente emergenza alluvione del modenese, e soprattutto portando avanti la trasformazione del “Modulo cucina” dedicato alle intolleranze alimentari, e che verrà posizionato su un camion. Inoltre a giorni grazie al grande contributo di Ikea, la nostra sede logistica sarà ultimata con l’arredamento. Cosa dire: passo dopo passo senza mai fermarsi.  L’attività del volontariato di Protezione civile continua tutti i giorni anche se non è visibile».

Infine da parte di Cattani «un ringraziamento va ai singoli e alle tante realtà che ci sostengono, spesso il volontariato di Protezione civile viene scambiato come parte delle Stato e da esso finanziato: questo non è vero. Siamo un’associazione di volontariato come altre, ma per intervenire abbiamo bisogno di braccia e di fondi! Per questo non ho vergogna nel chiedere aiuto a tutti. Tutti in un modo o nell’altro dobbiamo far parte del “sistema di Protezione civile”».
A.S.