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Sissa, tornano i predoni del Po. Bottino: 10mila euro

Spariti dal porto turistico di Torricella una barca e un motore
Stavolta i ladri hanno tranciato i cavi della videosorveglianza 
 

17 novembre 2020, 10:49

Sissa, tornano i predoni del Po. Bottino: 10mila euro

Questa volta i ladri hanno tagliato i cavi del sistema di videosorveglianza. E questo ha permesso loro di agire ancor più indisturbati. 

ORARIO PRECISO
I predoni del Po sono tornati a colpire al porto turistico di Torricella di Sissa Trecasali dal quale sono stati sottratti un’imbarcazione ed un motore: valore complessivo circa 10mila euro. L’azione furtiva ha avuto inizio esattamente alle 23 e 31 di domenica scorsa. È a quell’ora che risultano essere stati tranciati i cavi del sistema di videosorveglianza. I ladri, pertanto, sono probabilmente arrivati dalla strada sull’argine maestro del Po e hanno poi raggiunto la darsena. 

IL PRESIDENTE
A quel punto hanno liberato l’imbarcazione, una Carolina, e rubato un motore E-Tec Evinrude 40 cavalli. A rendere noto l’accaduto ieri è stato Angelo Pastori, presidente della Nautica di Torricella. «Purtroppo abbiamo subito l’ennesimo furto - ha dichiarato -. Ormai siamo senza parole». Nessuna traccia della barca liberata lungo la corrente. Nei tanti casi precedenti le imbarcazioni erano state ritrovate a valle. Ma, fino ad ora, della Carolina non si sono avute notizie. Si allunga, così, la scia di furti di motori lungo il Po: nove dalla scorsa estate ad oggi in un tratto di pochi chilometri tra la darsena turistica di Torricella di Sissa Trecasali, il porticciolo di Sacca di Colorno e quello di Polesine sulla sponda parmense e gli attracchi degli Amici del Po e della Canottieri Eridanea sulla sponda di Casalmaggiore. Alla Nautica di Torricella era già toccata sorte simile ad inizio agosto quando furono rubati due motori. In quell’occasione il furto fu ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini mostrarono tutta l’azione furtiva. I ladri erano arrivati in auto nella zona di Torricella. Poi avevano calato in acqua un gommone con il quale avevano raggiunto l’area del porto turistico. 

GLI ALTRI ATTACCHI
Quindi erano passati all’attacco di due imbarcazioni: una di proprietà di un socio e l’altra utilizzata dall’Associazione Nautica per le uscite turistiche sul Po. Entrambe le imbarcazioni erano state «liberate» dall’ormeggio, in modo da poterle condurre, a remi, in una zona «sicura» per poi poter agire indisturbati. Quindi erano stati sottratti i due motori, del valore di circa 6mila euro l’uno. Entrambe le imbarcazioni erano poi state ritrovate, prive di motore, a valle del corso del Grande Fiume. 

I PRECEDENTI
In precedenza, da inizio luglio in avanti, altri furti erano avvenuti a Polesine, alla Motonautica Parmense di Sacca e a Casalmaggiore. r.c. 
 

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