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ATTO VANDALICO

Imbrattata la rocca: «Un'offesa alla nostra storia»

Scritte sul portone laterale e sporcizia: l'ira del sindaco Bernardi


 

15 febbraio 2021, 11:15

Imbrattata la rocca: «Un'offesa alla nostra storia»

«Un’offesa alla storia della nostra rocca e all’impegno di tutti coloro che nel tempo si sono impegnati per il recupero di questo magnifico edificio».  Sono le parole furiose del sindaco di Sissa Trecasali, Nicola Bernardi, in riferimento alla serie di atti vandalici che nelle scorse ore hanno interessato lo storico maniero di Sissa: in particolare, nella giornata di venerdì alcuni ignoti hanno imbrattato un portone laterale scrivendo alcune frasi con della vernice a spray, e nella stessa serata quattro giovani sono stati sorpresi dagli agenti della polizia locale di San Secondo, Sissa Trecasali e Roccabianca, mentre uno di loro era addirittura intento ad urinare contro le mura dello storico edificio.

Azioni assolutamente inqualificabili, e che hanno ovviamente destato lo sconcerto dei cittadini e delle autorità: è così intervenuto a proposito il primo cittadino, che ha definito tali gesti «di grave inciviltà: l’amministrazione comunale ha investito risorse, e continuerà a farlo in futuro, allo scopo di far conoscere sempre di più la nostra rocca, anche a chi, mosso da ignoranza e stupidità, compie gesti inqualificabili come questi.


 O come a chi», ha ricordato nell’occasione Bernardi, «puntualmente abbandona rifiuti e immondizia nella zona della rocca sissese, e del parco della Montagnola». Azioni vandaliche su cui l’amministrazione rivierasca ha già intensificato i controlli, come dimostra l’individuazione e l’immediata identificazione, da parte della polizia locale, dei quattro giovani sorpresi venerdì sera nei pressi della rocca, e di cui uno «impegnato» ad espletare i propri bisogni contro le mura dell’edificio: «Rivolgo un appello a tutta la cittadinanza – ha concluso Bernardi - affinché chi dovesse avere informazioni utili per individuare i responsabili di tali azioni, non esiti a rivolgersi alle forze dell’ordine». m.d.