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Dopo avergli fatto credito, il pusher pretende con minacce e violenza dei "maxi-interessi" dal cliente: arrestato

22 aprile 2021, 10:20

Dopo avergli fatto credito, il pusher pretende con minacce e violenza dei "maxi-interessi" dal cliente: arrestato

Nei giorni scorsi, i carabinieri della compagnia di Fidenza, coordinati dalla procura, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip, nei confronti di X. K, 25enne albanese, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed estorsione.

L’indagine è partita dalla denuncia formalizzata negli uffici della Stazione Carabinieri di Sissa Trecasali da un giovane del paese. Il ragazzo  ha raccontato  dell’ampia attività di spaccio dell’arrestato e di essere lui stesso, dal 2017, un suo cliente, acquistando ogni 10 giorni cocaina, hashish ed a volte marijuana in base alla disponibilità economica del momento.

In diverse occasioni il giovane ha ricevuto lo stupefacente a credito.  Inoltre ha riferito che a marzo 2021, il 25enne, con minacce e violenza, lo aveva costretto a dargli oltre 1000 euro, prospettando il pagamento della somma come unica soluzione per non incorrere in gravi pericoli per la sua incolumità.

In particolare, “vantando” un credito di oltre 500 euro, il 25enne ha preteso il doppio della cifra entro la fine del mese di marzo. Scaduto il termine, senza aver ottenuto la somma di denaro, sono iniziate telefonate, messaggi whatsapp, visite a casa in compagnia di altro soggetto con minacce rivolte al padre della vittima, che avrebbe potuto essere picchiato, visite sul luogo di lavoro con invito a salire in auto davanti ad una collega. In quest’ultima occasione, il cliente del pusher era stato colpito al volto e avvisato che si trattava dell’ultimo avvertimento. 

Alla fine il giovane ha ceduto e versato la somma, a cui sono seguiti ulteriori 2000 euro.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di riscontrare la veridicità delle dichiarazioni tramite l’acquisizione dei messaggi, l’ascolto delle persone informate dei fatti (padre e collega di lavoro),  il referto medico attestante il trauma facciale dovuto alle percosse subite ed in particolare i riscontri direttamente verificati dai carabinieri della stazione che hanno constatato sia l’accanimento che la pericolosità del 25enne.

Ed è scattato così l'arresto e l'arrivo nel carcere di Parma.

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