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Bogolese, via libera alle aree produttive sostenibili

09 ottobre 2020, 12:14

Bogolese, via libera alle aree produttive sostenibili

Il Consiglio comunale di Sorbolo Mezzani ha approvato una delibera per la realizzazione di nuove Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea) nel quartiere industriale di Bogolese. 
«Si tratta di due aree produttive innovative - ha spiegato il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari -. Le uniche approvate in provincia di Parma e tra le poche in Emilia-Romagna che presenteranno una serie di caratteristiche che le renderanno sostenibili sul piano ambientale perché la loro realizzazione, a carico dei soggetti attuatori, avverrà nel rispetto di diversi parametri: l’attenzione sarà rivolta, ad esempio, al recupero delle acque piovane, alle fonti energetiche e alla mitigazione dell’impatto acustico ed ambientale. Queste due nuove aree porteranno occasioni di sviluppo economico sul nostro territorio e, di conseguenza, benessere e posti di lavoro. Chi si insedierà in queste due aree, tra l’altro, potrà concorrere alla concessione di finanziamenti europei dato che l’Ue incentiva e premia chi opera con attenzione all’ambiente». 
«Sono previste anche le opere di urbanizzazione del quartiere con la realizzazione di un primo tratto di via Forlanini - continua Cesari -. Per arrivare all’approvazione delle due Apea c’è stato un grande lavoro degli uffici comunali (coordinati dagli architetti Carluccio e Pietta), ai quali va il mio ringraziamento per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Per la nostra Amministrazione comunale, e in generale per la comunità di Sorbolo Mezzani, sarà un motivo di vanto poter vedere realizzate sul nostro territorio due aree così avanzate che ben si sposano con i concetti di rispetto dell’ambiente e sostenibilità che sono punti fermi del nostro operato amministrativo». 
La delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e del gruppo «Fare meglio». Astenuti il Movimento 5 Stelle, scettico sull’«ennesimo consumo di suolo», e «Alternativa», che ha chiesto maggiori informazioni su quali attività si insedieranno, il gestore attuatore del piano ambientale e la distanza tra la zona produttiva e l’inceneritore. 
c.marc.