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Si getta nel canale gelido e salva un giovane imprigionato nell'auto

di Christian Marchi -

16 febbraio 2021, 11:19

Si getta nel canale gelido e salva un giovane imprigionato nell'auto

 Ha assistito all’intera scena dallo specchietto retrovisore della propria automobile e non ha esitato nemmeno un momento a fermarsi e immergersi nelle acque gelide del canale per prestare il suo soccorso. 

È così che Antonio Arcuri, 48enne residente a Casale di Mezzani, con due figli – uno di diciassette anni e l’altro di sei – e dipendente della Daerg Chimica di Mezzano Inferiore, durante la mattinata dello scorso sabato ha aiutato il giovane 30enne al volante della sua Panda bordeaux che, a causa del fondo stradale ghiacciato, al momento di incrociare un’altra vettura ha sbandato nei pressi di via Burla, appena fuori Casale di Mezzani, andandosi a cappottare nel canale adiacente. 

«Ero uscito, così un po’ per caso, alle 7,30 del mattino. – ha raccontato Antonio –. Ho poi deciso di andare a far benzina. Tuttavia, mentre mi trovavo sulla provinciale, ho assistito allo spaventoso incidente. Senza esitare, mi sono dunque diretto, guidato dal mio istinto, all’interno del fossato. L’acqua ghiacciata mi arrivava fin sopra alle ginocchia».

Antonio Arcuri ha poi, con un gesto eroico, aperto il portabagagli della macchina del giovane, permettendogli di uscire e mettersi in salvo. 
Anche grazie a lui, il 30enne è uscito dal sinistro completamente incolume e cosciente. È stato proprio lui, infatti, a chiamare i soccorsi. 
L’eroe, dopo aver accertato che vi fosse qualcuno a sorvegliare il malcapitato e attendere con lui i soccorsi, ha dovuto recarsi immediatamente a casa.

«Avevo mani e piedi completamente neri a causa del freddo – ha continuato nel suo racconto Antonio –. Mi sono precipitato a farmi una doccia bollente». 

«Antonio è una persona speciale – ha aggiunto il protagonista dell’incidente –. Senza di lui non ce l’avrei fatta. Non ha nemmeno voluto che lo ricompensassi del gesto: un vero gentiluomo».