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«Ventidue bambini sono rimasti fuori dalla materna di Vignale»

di Maria Chiara Pezzani -

18 agosto 2021, 12:28

«Ventidue bambini sono rimasti fuori dalla materna di Vignale»

Si scalda la campagna elettorale a Traversetolo. Nei giorni scorsi l’attenzione è stata rivolta alla scuola di Vignale e ai 22 bambini che per ora non hanno trovato posto per il prossimo anno scolastico nell’unica materna statale del comune. Una situazione messa in luce da Officina Traversetolo che ha dato vita ad un botta e risposta con l’Amministrazione sui social. 
«Ventidue bambini sono rimasti fuori dalla scuola - spiega il consigliere comunale e membro del tavolo Scuola di Officina Traversetolo Yuri Ferrari -. Bambini che rappresentano famiglie che hanno necessità di usufruire del servizio e il comune deve trovare una soluzione, che può essere la creazione di una nuova sezione o l’aumento del numero di bambini per ciascuna, oppure il dare l’opportunità di accedere alle scuole paritarie del territorio. Sulla questione ho presentato un’interrogazione che però non è stata discussa nella scorsa seduta. Una situazione che denota una grave mancanza di ascolto nei confronti della scuola». 
Anche secondo Petra Montanarini, parte del tavolo Scuola di Officina Traversetolo e presidente del consiglio di istituto, «è mancata l’opportunità di confrontarsi - racconta, sottolineando come le sue parole però rappresentino una posizione personale, non della scuola -. A gennaio si è riscontrata una richiesta maggiore rispetto al tetto numerico delle tre sezioni. La scuola ha proposto di creare una quarta sezione, in passato era già presente, ma l’Amministrazione non ha dato seguito alla richiesta». 


«La scuola è un tema delicato, sentire riportata la questione in modo falsato sui social è un mero pretesto per fare campagna elettorale - commenta l’assessore alla scuola Elisabetta Manconi -. Ci sono documenti ufficiali che verranno discussi nella sede opportuna, quando risponderemo all’interrogazione depositata. Il numero di bambini non era quello riportato, visto che le iscrizioni sono proseguite ben oltre il termine e l’Amministrazione si è trovata a dover operare una scelta in 15 giorni. Il progetto non era fattibile, in particolare nel corso di una pandemia e scelte di questo tipo vanno prese con l’Ufficio scolastico regionale e gli altri organi coinvolti, ci sono dati tecnici imprescindibili da considerare, il numero del personale scolastico, i trasporti. Il dato di quest’anno era impensabile fino a due anni fa, quando non solo era stata chiusa la quarta sezione, ma era a rischio la terza e solo grazie ad un lavoro di promozione messo in campo le iscrizioni sono cresciute. L’Amministrazione - conclude -, che è sempre stata disponibile al dialogo, farà il possibile per risolvere la situazione».