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AMBIENTE

Il Po torna in magra - Foto

03 marzo 2021, 09:37

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di Paolo Panni 
Dopo il continuo saliscendi che ha caratterizzato i mesi invernali, il livello del Grande fiume è tornato a perdere sensibilmente quota. Un po’ in tutto il Parmense si sono di nuovo scoperti gli spiaggioni , come nel caso di quello di Zibello (nelle foto di Paolo Panni). Ancora una volta suggestivi gli spettacoli che l’ambiente del Po è in grado di regalare, anche in queste condizioni. Restano, purtroppo, i problemi di sempre legati, soprattutto, alla presenza di parecchi rifiuti. Da evidenziare, in particolare, la presenza di pneumatici: cosa che si ripete ormai da tempo. Anche per questo c’è chi chiede alle autorità preposte di far luce su questa situazione.

Ancora una volta, inoltre, è possibile osservare i poveri resti di antichi edifici ed abitati che un tempo si trovavano dove oggi scorre il fiume. Per quanto riguarda la situazione generale, come descritto anche nell’ultimo monitoraggio dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po: “Il monitoraggio settimanale sullo stato idrologico dei corsi d’acqua all’interno del Distretto del Po evidenzia, nel complesso, un mese di Febbraio che ha registrato un'anomalia positiva del +24% sulle medie di periodo, seppur caratterizzato da un inizio molto piovoso e da una successiva stagione più secca; il lento esaurimento delle portate – che sul Grande Fiume continua da un paio di settimane a causa delle precipitazioni pressoché nulle sul distretto per la presenza stabile dell'anticiclone – ha portato per la prima volta in stagione il Grande Fiume sotto le medie di periodo: a Pontelagoscuro si registra una portata di 1256 m3/s (pari ad un -18% rispetto le medie di periodo) con un lento esaurimento che continuerà fino alla venuta di nuove precipitazioni primaverili, anche se ad oggi ci si attesta ben al di sopra dei minimi mensili.

Ancora invariata la situazione dei laghi rispetto gli andamenti registrati precedentemente: si mantengono sopra le medie di periodo e beneficiano di un surplus di circa il 16% del volume invasato con l’idrometro sul lago Maggiore a Sesto Calende che segna un 100,5 cm sullo zero idrometrico; in calo invece rispetto alla settimana precedente (-6%) il quantitativo di innevamento su tutto l’arco Alpino, così come in Appennino: i valori, tuttavia, permangono abbondantemente sopra le medie di periodo (+45%). Le previsioni per i prossimi giorni indicano che il robusto campo anticiclonico continuerà a determinare condizioni di tempo stabile e soleggiato: le precipitazioni infatti, con buona probabilità, saranno piuttosto scarse; mentre al nord le temperature si attesteranno su valori superiori alla media di periodo”.