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POLESINE ZIBELLO

Botti nella notte, ancora polemiche nella Bassa

29 marzo 2021, 13:10

Botti nella notte, ancora polemiche nella Bassa

Nuovi botti notturni e nuove polemiche, sulle rive del Grande fiume, specie nella zona di Polesine Zibello e Roccabianca dove, come riportato anche la scorsa settimana sulla Gazzetta, da alcune notti si susseguono misteriosi botti che tolgono il sonno a tante persone. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe dei rumori provocati da dissuasori acustici posizionati sulla sponda cremose per allontanare caprioli e cinghiali dalle aree coltivate e boschive.

La gente della Bassa Parmense dice basta e chiede di fermare questi botti. Della vicenda sono stati interessati anche il sindaco di Polesine Zibello Massimo Spigaroli, il vice Elia Vighi e i consiglieri Davide Cappa e Gianluca Copelli che si sono immediatamente attivati. Durissimo poi l’intervento del comitato Amici del Grande fiume che scrive: "La gente è già messa dura prova dalle limitazioni delle zona rossa, molte delle quali assurde e insensate in comunità piccole come le nostre, dal momento che anche un bambino dell’asilo arriverebbe a capire che le situazioni tra i grandi e piccoli centri sono molto diverse. Da mesi – affonda il comitato – siamo costretti a sopportare il coprifuoco ed ora ci si mettono pure questi botti notturni che disturbano il sonno della gente che durante il giorno lavora? Ancora una volta dobbiamo piegare silenziosamente la testa e sentirci dire che dobbiamo fare sacrifici? Sempre e solo sacrifici su sacrifici e la nostra sacrosanta libertà continuamente presa a schiaffi? Basta – conclude – chiediamo che questi botti vengano bloccati immediatamente e chi di dovere faccia gli accertamenti necessari>. Lo stesso comitato chiede che la vicenda finisca anche con risvolti legali dal momento che, i responsabili di questi botti potrebbero dover rispondere di disturbo della quiete pubblica.