Sei in Zibello

natura

Le "spatole" danno spettacolo nella golena del Po - Foto

12 aprile 2021, 16:08

Chiudi
PrevNext
1 di 12

La giornata uggiosa di oggi non ha evitato, sulle rive del Grande fiume, un nuovo e suggestivo spettacolo della natura. Uno stormo composto da sette spatole, oggi pomeriggio, ha fatto “tappa” a Zibello. Non per gustare il “Re dei salumi” ma per una sosta nella golena del Po. Una rarità non sfuggita all’obiettivo di Paolo Panni che ha realizzato una sequenza di immagini che proponiamo ai nostri lettori.

Come indicato anche da Michele Mendi, delegato provinciale della Lipu, si tratta di spatole in abito riproduttivo. Alcune di loro, da qualche anno, anche se in modo sporadico, nidificano nella Bassa. Come si legge anche sul sito uccellidaproteggere.it “La storia della Spatola nel vecchio continente è, per usare una metafora, la storia di un grande pellegrinaggio. Per trovare nuovi siti idonei alla costruzione del nido. Per trovare, in altre parole, aree umide ancora sufficientemente ampie e ben conservate in linea con le proprie esigenze ecologiche. Acque basse ed estese, a profondità costante, sono fondamentali per la vita di questa specie, che evita invece accuratamente specchi d’acqua più profondi, eccessivamente mossi o – anche – eccessivamente stagnanti, così come paludi a vegetazione troppo fitta.

Qualcosa di simile al proprio ambiente ideale è stato trovato nelle Valli di Comacchio, dove la specie ha iniziato a nidificare nel 1989. Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia – si legge ancora sul sito - questo l’areale di presenza attuale, che coincide nella pratica con l’intero basso corso del Po, fiumi continui e aree umide limitrofe. Ma sono altre le aree d’Europa che insieme alle Valli di Comacchio – e molto di più di esse in termini assoluti – hanno contribuito alla ripresa della specie negli ultimi anni del Novecento: per esempio l’Olanda, che ha visto la propria popolazione passare nel breve volgere di qualche anno da poche centinaia a ben 1.500 coppie, con conseguente espansione in Francia, Germania, Regno Unito e Danimarca. Molto importante anche la popolazione spagnola, mentre la specie resta più diffusa nelle regioni sud-orientali del vecchio continente. Altre sottospecie abitano poi l’Africa (in particolare la balsaci  in Mauritania e la archeri nelle isole a sud del Mar Rosso). Particolarmente evidente, tra le altre peculiarità della specie, è il becco, grazie al quale questo uccello si è guadagnato il nome con cui viene usualmente identificato in italiano: una specie di “sesto senso”, nella sua estremità larga e piatta, che consente alla specie di avvertire agevolmente il passaggio di una potenziale preda nell’acqua bassa”.