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VIA TITO

I residenti: «Non cambiate nome avremmo solo disagi»

29 aprile 2019, 12:25

I residenti: «Non cambiate  nome avremmo solo disagi»

di Luca Molinari
«Via Tito deve restare». E’ quanto chiedono con forza i residenti della strada cittadina, pronti a promuovere una raccolta di firme per mantenere l’attuale toponomastica. I motivi non sono certamente ideologici, ma puramente pratici: il cambio nome porterebbe infatti inevitabili disagi e costi che i cittadini non vogliono sobbarcarsi. 
Da tempo, in tutta Italia si sta lavorando per cancellare il nome di Tito Josip Broz dalla toponomastica. Il capo di Stato jugoslavo è ritenuto responsabile della morte di tanti italiani nelle foibe. Ma, inevitabilmente, la modifica dei nomi delle via comporta problemi per documenti, intestazioni, corrispondenza... 
Per questo, una delegazione degli abitanti di via e largo Tito nei giorni scorsi ha partecipato alla seduta del consiglio dei Cittadini volontari del quartiere Lubiana in cui si è discussa - su invito del consigliere comunale Roberto Massari di Effetto Parma - la mozione della Lega Nord per il cambio nome. 
«La mozione in precedenza è stata discussa assieme a tutti gli altri partiti, nel corso dei lavori della commissione consiliare terza (Personale, organizzazione, servizi generali, comunicazione) – ha spiegato Massari assieme a Stefano Fornari (altro consigliere comunale di Effetto Parma che fa parte della commissione) – E’ stato deciso di chiedere ai cittadini cosa preferissero fare dato che in passato, durante la giunta Ubaldi, era già stato deliberato il cambio di nome della via, poi bloccato perché gli abitanti si erano ribellati a questa scelta. Per questo chiediamo il coinvolgimento del Ccv Lubiana, per effettuare un’indagine tra i cittadini e arrivare a una decisione gradita agli abitanti». 
I rappresentanti del Ccv hanno quindi spiegato di non avere gli strumenti per effettuare un sondaggio tra i cittadini, riservandosi di inviare una risposta formale all’Amministrazione comunale sulla questione. La parola è quindi passata agli abitanti della via presenti alla riunione. «Sono quasi vent’anni che, di tanto in tanto, viene proposto il cambio del nome di via Tito – hanno affermato –. Siamo contrari e siamo disponibili a promuovere una raccolta firme, se necessario. Chiediamo di lasciare l’attuale toponomastica non per motivi ideologici, ma per i disagi che il cambio porterebbe». A infastidire gli abitanti anche i continui atti vandalici contro il cartello della via. «Viene deturpato continuamente – hanno dichiarato – Siamo stanchi di assistere a questi ricorrenti atti vandalici che speriamo possano finire». Un abitante del quartiere ha quindi ricordato che l’istituzione di via Tito avvenne nel 1984 durante la giunta dell’allora sindaco Lauro Grossi e che la giunta Vignali decise di lasciare via Tito Broz, ma di dedicare una via ai Martiri delle Foibe.  
Della questione si tornerà a parlare mercoledì nella commissione comunale
 

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