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Vivono coi figli tra topi e rifiuti

19 settembre 2017, 20:07

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Doveva essere una verifica di routine per una segnalazione di possibili violazioni degli accessi di un casolare, già in passato utilizzato come dormitorio, ed invece l'intervento in San Leonardo degli agenti di Polizia municipale è andato ben oltre l’ordinario. 
La recinzione esterna delle due unità abitative era divelta: sono stati creati diversi accessi. Le due strutture, "sigillate" con  chiusure in cemento e mattoni, da poco predisposte, risultavano in più punti violate. All’interno del casolare (parzialmente diroccato e fatiscente) sono stati trovati diversi giacigli con tracce di bivacchi recenti. In una delle due unità abitative è stata scoperta una donna straniera mentre dormiva, la quale, regolarmente identificata è stata indirizzata alla Caritas per la ricollocazione in strutture emergenziali del Comune. 
All'interno della seconda unità abitativa (sulla facciata Nord), un piccolo locale di circa 20 metri quadri. Davanti all'ingresso della stanza una montagna di rifiuti abbandonati tra cui si aggiravano topi di grosse dimensioni. Proprio nel vano, gli agenti della municipale hanno trovato un uomo con due bambini, tutti e tre sprovvisti di documenti validi per l’identificazione. 
L’uomo ha dichiarato di essere il padre dei piccoli. Ha poi spiegato che la mamma era momentaneamente assente poiché impegnata a chiedere l’elemosina nel centro della città. Da quel momento sono iniziate le ricerche della donna. L’uomo, insieme ai due bambini, è stato accompagnato al comando, dove i piccoli sono stati prima di tutto ristorati e a tranquillizzati, per poi procedere a contattare i servizi sociali per la ricerca di posti in strutture emergenziali.
Dopo aver rintracciato anche la mamma, i due bimbi sono stati precauzionalmente accompagnati al Pronto soccorso pediatrico per una visita di controllo dove, nonostante le scarse condizioni igieniche personali, è stato accertato un buon stato di salute per entrambi.
Grazie alla collaborazione dei Servizi sociali del Comune di Parma e della Caritas, in accordo con il magistrato di turno, la famiglia è stata temporaneamente collocata in strutture emergenziali.
Il liquidatore della società proprietaria del casolare è stato avvisato della violazione degli accessi: deve provvedere al più presto sia alla chiusura degli accessi che alla bonifica dell’area intasata dai rifiuti. Gli è stata notificata anche una diffida scritta.

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