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Manifesto per San Leonardo: "Bene i nuovi progetti, ma per il quartiere servono altre piante, visto che ne tagliano"

20 novembre 2020, 18:05

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Con una lettera aperta diretta al Comune di Parma, il comitato "Manifesto per San Leonardo" esprime soddisfazione per la messa in dimora di duemila piante a ridosso della tangenziale Sud, con accesso da via Decorati al Valor Militare, via Olimpia e via Amstrong. .  A queste se ne aggiungeranno altre 6 mila grazie al progetto di forestazione di altre aree. Stesso apprezzamento per l'alberazione da parte della Lanzi Trasporti  lungo la Tangenziale Nord. Ma per il quartiere nemmeno "mitigazione sulla tangenziale nè sugli assi stradali che lo attraversano: anzi quello a cui abbiamo assistito è stato il continuo taglio di alberi e la assoluta mancanza di sostituzione degli stessi".

La lettera

Leggiamo con interesse la recente notizia, apparsa sugli organi di informazione, relativa alla messa a dimora di duemila piante in un’area verde di proprietà del Comune di Parma (8.000 entro entro fine 2021).

Ottimo! E’ un intervento apprezzabile e sicuramente necessario visto che gli alberi verranno collocati a ridosso della tangenziale.

Il sito del Comune recita che questa iniziativa fa parte di “Un progetto che il Comune di Parma sta portando avanti e che prevede, per il futuro, la creazione di polmoni verdi in aree pubbliche presenti a margine di grandi vie di comunicazione, come la tangenziale…..”

Come vi abbiamo scritto in data 7/5/2020 (a margine di un incontro tenutosi presso i vostri uffici il 28/2/2020 in occasione della presentazione di un intervento  “una tantum” di alberazione nel quartiere da parte di un privato) ci auguravamo che l’intervento del privato potesse “essere inserito in un progetto più ampio riguardante la creazione di barriere verdi lungo la tangenziale (che scorre in mezzo ai quartiere San Leonardo e Cortile San Martino molto vicino alle case e molto trafficata) e per il quale attendevamo un rendering progettuale.”.

Purtroppo per il nostro Quartiere, a quella nostra richiesta non è seguita alcun tipo di risposta né tantomeno provvedimenti di mitigazione né sulla tangenziale ma neppure sugli assi stradali che lo attraversano: anzi quello a cui abbiamo assistito è stato il continuo taglio di alberi e la assoluta mancanza di sostituzione degli stessi.

Non è sicuramente colpa della vostra amministrazione se, ad esempio, la tangenziale nord attraversa un quartiere dove le case erano già presenti prima della realizzazione ma è compito vostro (e non da oggi visto che siete in carica da oltre 7 anni) governare e risolvere le problematiche.

L’ultima Relazione Verde reperita su internet (presumibilmente del 2011 visto che ha per Progetto di ripristino ed incremento delle alberature cittadine nell’annualità 2012 – 2013) stima in circa 40.000 alberi (a quella data) ed a quel numero siamo rimasti (o forse ad un numero inferiore visti gli abbattimenti di questi anni) dal vostro primo insediamento.

Peccato! Perché ad oggi potremmo stimare molti più alberi se aveste applicato la legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” (che prevede, fra l’altro, di porre a dimora un albero per ogni nato e minore adottato)  perché avreste dovuto piantare ben 14.698  nuovi alberi, senza considerare le adozioni (Fonte Statistiche Comune di Parma 2011-2019).

Quindi parlare oggi di intervento che  “indica la strada da intraprendere, quella della lotta al cambiamento climatico e della difesa del patrimonio verde di Parma, una ricchezza che i parmigiani amano e apprezzano” ha un po’ il sapore della beffa.

Quando pensiamo alla città del futuro alla città del domani (che dobbiamo costruire da IERI) la sfida è che  la natura possa ritornare nel cuore della città.

Ben vengano allora gli interventi di oggi ma perché possa essere una vera “inversione di marcia” occorre una forte accelerazione (e in più ambiti) per recuperare questi tanti anni perduti e in questa prospettiva, come già più volte richiesto negli anni (da ultimo con lettera 21/10/2020 ancora in attesa di riscontro) vi chiediamo di:

1) osservare ed applicare le seguenti disposizioni di legge 29 gennaio 1992 n.113 come modificata dalla legge 10/2013 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) che prevedono fra l’altro:

  • messa a dimora di un albero per ogni neonato o bimbo adottato
  • redazione del bilancio arboreo
  • realizzazione di un catasto arboreo
  • realizzazione di aree verdi permanenti …. e di filari alberati lungo le strade
  • iniziative finalizzate a favorire l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) dall’atmosfera tramite l’incremento e la valorizzazione del patrimonio arboreo delle aree urbane

2) programmare tutti gli interventi necessari a garantire l’attecchimento e la manutenzione delle piante messe a dimora (anche da terzi attuatori) ed la congrua sostituzione nel caso in cui alcune di esse non attecchiscano

3) attivare iniziative di tutela e di programmazione nel recupero delle alberature abbattute negli anni (sia da precedenti amministrazioni che dalla vostra).

Restiamo in attesa altresì di essere messi a conoscenza della progettualità complessiva considerando che anche questa parte della città non ha alcuna salvaguardia né naturale né artificiale. (Quali altre aree saranno interessate al progetto?; il tratto Tangenziale Nord - direzione Re + direzione PC -  sarà compreso nella progettazione e se no perché no?; i criteri di priorità degli interventi; i tempi di realizzazione……).

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