Sei in Il Parma

C'è il Cittadella, Parma non rallentare La formazione

13 aprile 2018, 20:15

Chiudi
PrevNext
1 di 0

La formazione del Parma

(4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo; Munari, Vacca, Barillà; Insigne, Calaiò, Di Gaudio.
A disposizione: Nardi, Dini, Mazzocchi, Ciciretti, Baraye, Frediani, Anastasio, Sierralta, Dezi, Mastaj.

La presentazione della partita

Crociati lanciati da sei vittorie nelle ultime sette gare, ma i veneti hanno il primato dei successi in trasferta. Ancora tante assenze

PAOLO GROSSI
Un'occasione da non sprecare. A questo punto della stagione bisogna dimostrare con i fatti di aver compreso l'importanza delle ultime otto partite per sprintare in modo efficace verso i traguardi stagionali. Quindi meglio pensare che il Cittadella detiene il primato stagionale di vittorie in trasferta, ben 9, e non al fatto che da cinque giornate non vince e che avrà un bel drappello di infortunati e squalificati. Anche perché sotto quest'ultimo aspetto il Parma non sta meglio. D'Aversa è ancora alle prese con troppe defezioni per motivi fisici. Oggi, al momento di fare la formazione, terrà anche conto che lunedì sera si tornerà già in campo a Ascoli e quindi, qua o là, vedremo scendere in campo anche elementi che giocano meno degli altri. Ad esempio potrebbe toccare a Sierralta, o a Anastasio. D'Aversa ha dimostrato di saperci fare con il suo mazzo di carte. Ogni tanto cambia quelle in tavola ma la squadra non ne risente troppo. Tra le assenze le più preoccupanti sono quelle degli attaccanti: senza Da Cruz e Ceravolo infatti Calaiò è costretto agli straordinari. Se la sta cavando bene, oggettivamente ma speriamo che duri quanto basta.
I crociati non hanno vinto sei delle ultime sette partite per caso. Hanno monetizzato una crescita dei singoli elementi ben fusa in quella del collettivo. Man mano che arrivavano i punti la squadra ha preso coraggio, è diventata più partecipe alla manovra offensiva senza per questo scoprirsi. Ha la seconda miglior difesa (solo un gol più del Palermo) e via via gli exploit degli attaccanti regalano imprevedibilità e soprattutto gol in attacco. Ecco, basterà continuare così senza cali di tensione (ne abbiamo già visti troppi) e cercando di compensare con i rincalzi l'inevitabile scemare delle energie in alcuni titolari.
Il Cittadella è coriaceo e lo aveva dimostrato anche all'andata. In avanti Kouamé è guizzante, Vido freddo, Chiaretti svaria dove vuole. In mezzo Iori è ancora un signor regista. Le falle sono forse in difesa ma bisognerà saperle sfruttare. I veneti giocano con poche pressioni ma hanno centrato i play-off anche l'anno scorso. Detto questo bisogna vincere questa partita e poi quella di Ascoli. Solo vincere: da qui alla fine.