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Serviva l'impresa: Dimarco l'ha servita con un gol stupendo. Il Parma sbanca San Siro

15 settembre 2018, 16:30

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Vittoria storica del Parma a San Siro. Decide un gran gol di Dimarco al 79'. "Abnegazione, impegno e cattiveria", D'Aversa commenta così la vittoria del Parma: "In passato abbiamo patito la forma fisica, patendo di aver avuto due gruppi che si sono preparati in modo diverso. Un pizzico di fortuna, poi, non guasta". Un successo importante, frutto anche del coraggio del tecnico nello schierare tre attaccanti a San Siro: "Tatticamente già giocavamo così nel finale dello scorso campionato". Il tecnico parla di "risultato giusto". Parma bene con le grandi, con le dirette concorrenti con la salvezza? "Con la Spal mancava anche Gervinho. Due settimane fa la condizione non era al massimo. Il risultato è anche bugiardo. Senza contare le motivazioni che con le grandi sono sempre più grandi".

E' Finita: il Parma sbanca San Siro

92' Assedio Inter

4' di recupero

90' Inglese e Gervinho vicinissimi al raddoppio

86' Ci prova Inglese dalla lunga distranza. Di poco alto

79' Dimarco da fuori area: gol supendo. Parma avanti 1-0

75' Dentro Sierralta. Fuori Iacoponi

74' Perisic vicinissmo al gol

72' Asamoah, bomba da distanza siderale. Sepe respinge

70' Esce D'Ambrosio (infortunato) dentro Asamoah

61' Dentro Deiola esce Di Gaudio. Sepe soccorso dal massaggiatore 

58' Esce Candreva, dentro Politano

57' Perisic pericolosissimo. Sepe in angolo

50' Inter in avanti. Parma un po' schiacciato

Riprende il match: Inter, dentro Icardi, D'Aversa getta nella mischia Dimarco

Finisce il primo tempo, Inter-Parma 0-0

46' Si scalda Icardi 

38' Nainggolan dalla distanza: pallone in mezzo alle gambe della difesa del Parma, poi termina a lato

32' Doppio spunto del Parma che mette il naso nell'area dell'Inter. Gervinho scambia e si trova atu per tu con Handanovic che para

28' L'Inter spinge: da qualche minuto la pressione dei nerazzurri (oggi crociati) è più insistente

20' Punizione di Gervinho, defilato dalla distanza. jandanovic col brivido. Lo stresso portiere nerazzurro, poi, in un disimpegno rischia.

15' Perisic a poca distanza dalla porta spara alto

10' Inglese risponde, ma Handanovic blocca

9' Candreva prima, poi Brozovic ci provano dalla distanza. Sepe c'è.

5' Pochi brividi. Per il Parma da segnalare un bello spunto di Gervinho che si è involato sulla fascia.

La presentazione

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, lascia Mauro Icardi a riposo nella sfida contro il Parma, pensando anche alla Champions. Il capitano nerazzurro partirà infatti dalla panchina, sostituito dal 1' ancora da Keita come già successo contro il Bologna.
Rientrato da poco dalla nazionale, Icardi viene preservato per il match di martedì contro il Tottenham ma, in caso di necessità, può entrare a partita in corso oggi a San Siro. Sorprese tra i titolari anche per Dalbert e Candreva, che sostituiranno Asamoah e Politano nella formazione scelta da Spalletti. In difesa, De Vrij nuovamente preferito a Miranda per affiancare Skriniar. Una formazione con cui il tecnico guarda anche all’impegno di Champions.
Nel Parma, confermato il 4-3-3 e le anticipazioni della vigilia, con il tridente Di Gaudio-Inglese-Gervinho in attacco. Attesi a San Siro circa 60mila spettatori per la seconda gara casalinga dei nerazzurri. La formazione dell’Inter: Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Dalbert; Brozovic, Gagliardini; Candreva, Nainggolan, Perisic; Keita.

Scelte quasi obbligate: D'Aversa potrebbe cambiare qualcosa in difesa. Prima sostituzione nella lista dei crociati: torna Siligardi, esce Dezi.

Le formazioni

SANDRO PIOVANI

«Ok i complimenti, ora però servono punti»: è stato questo il ritornello che usciva, cantato in coro da tutti i crociati, partendo dall'allenatore per arrivare ai giocatori. Giusto. E allora, vien da dire, con un altro dei luoghi comuni più affollati del calcio italiano, «non è in una partita come quella con l'Inter che si va alla ricerca di punti salvezza». Sbagliato.
Certo, portare a casa punti dal Meazza non sarà compito facile, ma proprio per questo perché non provarci? Anche perché se è vero che il Parma questo pomeriggio non ha nulla da perdere, è altrettanto vero che l'Inter ha tutto da perdere. Per i nerazzurri inizia una settimana intensa, con tre gare in otto giorni. Senza dimenticare che Spalletti, durante la pausa, ha dovuto fare a meno di undici nazionali. Obbligato quindi a lavorare sul campo d'allenamento con metà squadra. E' altrettanto vero che questo pomeriggio il tecnico nerazzurro può concedersi un turn-over di qualità. Esempio: se effettivamente Icardi rimarrà in panchina, ecco che in attacco giocherà Keita. Così, per dire.
E per un'Inter che comunque è praticamente al completo, ecco un Parma che sta ancora cercando la combinazione migliore per affrontare al meglio questo inizio di stagione. E naturalmente non si parla di schema (il 4-3-3 è ormai il marchio di fabbrica) ma piuttosto di uomini, tra infermeria che lentamente si sta svuotando e scelte per il futuro.
Torna Siligardi: escluso in Coppa Italia, rientrato alla prima di campionato, riescluso dalla lista definitiva, riammesso ieri (sfruttando uno dei due cambi possibili da qui alla riapertura del mercato). Evidentemente è stata fatta una riflessione post mercato: visto che non è stato ceduto ecco che Siligardi, almeno sino a gennaio, può tornare utile. Anche perché, a ben vedere, oggi D'Aversa ha un tridente «quasi» obbligato. Ad uscire dalla lista è Dezi: evidentemente la sua lombalgia gli dà ancora problemi e non ci sarebbero certezze sui tempi di recupero. I problemi non sono solo in attacco: a centrocampo ci sono quattro giocatori per tre posti. Alla fine le uniche variazioni possono essere fatte nel reparto difensivo.
Che fare? Lottare su ogni pallone, alla ricerca di punti salvezza. E fare i conti al 90'.