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Caso Koulibaly, D'Aversa: "Il razzismo è un problema culturale, impariamo dall'Inghilterra"

Alla vigilia di Parma-Roma, i due allenatori intervengono sul caso degli ululati verso il giocatore. Di Francesco: "Sto con Ancelotti, giusto lo stop"

28 dicembre 2018, 17:44

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«In Italia c'è un problema di cultura, abbiamo molto da imparare rispetto all’Inghilterra. Il calcio deve essere un evento sportivo e purtroppo esistono gli stupidi. Credo vadano fatte delle leggi anti-razzismo anche se si deve parlare di problema culturale e servirebbe operare sul campo educativo sin dalle scuole materne». E’ il commento di Roberto D’Aversa, tecnico del Parma, sugli ululati ai danni di Koulibaly durante Inter-Napoli.
«Comunque per me è difficile giudicare quanto esattamente sia successo - ha concluso l’allenatore crociato - Ho visto la partita ma nella diretta non si era capito cosa fosse successo, mentre dal campo le sensazioni sono state differenti».

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, parlando alla vigilia di Parma-Roma commenta: «Io sto con Ancelotti, concordo col fatto che se lo Stato non riesce a regolamentare le problematiche esterne dobbiamo essere noi a dare una risposta importante. Il calcio può fare tanto e un segnale è fermarsi come ha detto Carlo. Le squadre non devono accettare determinati cori e situazioni». 
«In Italia si va spesso allo stadio non per cultura sportiva e più per offendere che per tifare la propria squadra - aggiunge Di Francesco durante la conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Parma -. Su questo abbiamo fatto tanti discorsi ma concettualmente non cambia, a volte anche a Roma dove si è spesso presi di mira. Credo sia troppo importante lo Stato in questo senso, ci sono esempi importanti come l’Inghilterra, bisogna essere duri, decisi perchè certi comportamenti non possono essere lasciati andare con troppa facilità».