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Parma-Milan 1-1, nell'uovo c'è un Parma che tiene testa ai rossoneri

Ottima prestazione dei crociati che vanno immeritatamente sotto per un gol di Castillejo a metà ripresa ma pareggiano con una punizione-gioiello di Alves

di Paolo Grossi -

02 maggio 2019, 15:51

Parma-Milan  1-1, nell'uovo c'è un Parma che tiene testa ai rossoneri

Ancor più che contro il Torino la gente di Parma ieri dopo un pareggio ha lasciato lo stadio con in bocca la sensazione dolce della vittoria. E se là era lo stato di emergenza e la necessità impellente di muovere la classifica a rendere felici i tifosi per il punticino, ieri è stata la super partita dei crociati, che hanno tenuto testa dall'inizio alla fine a un Milan presentatosi  al Tardini quarto in classifica. Un Parma che D'Aversa ha schierato con il 5-3-2 in fase difensiva mentre Gazzola che si alzava lo trasformava in un 4-3-3 (o 4-4-2) in possesso della palla. Se tante volte a fare punti questa squadra era arrivata rinunciando al gioco, ieri invece ha giocato eccome. 
E la sconfitta che si stava profilando (Alves ha pareggiato all'86') sarebbe stata una somma ingiustizia, un po' come quella dell'andata, E invece così Parma sorride.

BEL PARMA
Pronti via e Kucka rifila un calcione (non sanzionato) a Bakayoko, che tentenna un po' fuori campo poi rientra. Il giallo che Valeri non estrae lo sconta subito dopo a Romagnoli che ferma con un fallo Gervinho al limite dell'area.  Sui rinvii dal fondo di Sepe i rossoneri avanzano a «marcare» gli appoggi ma il Parma ricorre a una soluzione efficace: il portiere infatti calcia lungo a destra dove Gazzola e Kucka di testa sovrastano Rodriguez.  Al 12' in ripartenza Gervinho serve Ceravolo che in velocità viene fermato da Donnarumma in uscita: il portiere prende palla e gambe, per la squadra arbitrale è tutto ok.  Al 18' applausi a scena aperta: Kucka  serve Gazzola a destra e sul suo cross a centro area rovescia splendidamente con palla fuori non di molto. Nel Milan Suso e Borini stanno larghi sulle fasce per cercare  le condizioni adatte agli inserimenti di Kessie e Calhanoglu ma anche ai tagli di Piatek. Con i cinque difensori però il Parma si contrappone efficacemente e quindi si gioca su duelli individuali e sull'attesa dell'errore altrui. In questa fase Gervinho e Ceravolo stanno ben attenti ad abbassarsi sotto la linea della palla quando il Milan riparte: la densità aiuta la fase difensiva ma centralmente la squadra concede un po' troppo campo invitando i rossoneri al tiro dal limite, per fortuna senza grandi pericoli. Sul quarto corner per i crociati arriva la più ghiotta chance del primo tempo: Ceravolo spizza di testa  la parabola tagliata di Scozzarella, Donnarumma vola a deviare e Gervinho dall'altra parte alza la mira in girata.  Si chiude in bianco un primo tempo equilibrato in cui però la partita l'ha fatta più il Parma del Milan. I crociati escono tra gli applausi, il Milan non s'è mai reso pericoloso ma è chiaro che, sulla carta, con la panchina che si ritrova Gattuso alla distanza la fatica potrebbe incidere meno sui rossoneri. 

BOTTA E RISPOSTA
Nella ripresa Suso si mette a fare il trequartista lasciando l'out destro libero per Conti e Kessie. Lo spagnolo va insomma a cercare spazi per scompaginare le linee di difesa del Parma. Il Milan sembra prendere campo e alza un po' il baricentro. Al 13' Gattuso cambia: fuori Bakayoko dentro Cutrone e 3-4-1-2: Rodriguez è il terzo centrale, Conti e Borini i cursori. Al 20' si fa male Gervinho che atterra sul piede di Rodriguez e si storce la caviglia destra. Per rendere ancora più offensiva la sua squadra Gattuso inserisce anche Castillejo. E la mossa è vincente perché è proprio lui a infilare di testa Sepe, al 24', su cross teso di Suso da destra. D'Aversa allora gioca la carta-Siligardi, per Dimarco, e passa al 4-3-3. E per poco non è vincente anche questa mossa visto che al 32' è proprio Siligardi, servito da Scozzarella, ad aggirare Donnarumma e a vedersi negare il gol dal palo e dallo stinco di Zapata. Ci prova anche Kucka ma il suo tiro è alto. Al 41' il meritato pareggio: Biglia perde palla, il subentrato Sprocati prende un fallo da Borini al limite e Alves è perfetto nello scavalcare la barriera e insaccare con Donnarumma statua di sale. 

L'ABBRIVIO
Esplode di gioia la parte gialloblù dello stadio (i milanisti erano davvero tanti comunque): il punto è strameritato. Bisogna rendere omaggio a un gruppo che ha saputo dimostrarsi da serie A anche nella capacità di esprimere gioco, aspetto sotto il quale permanevano leciti dubbi.  E invece nel suo percorso ieri la squadra ha toccato un punto molto alto per personalità e capacità di stare in campo. Ora manca l'ultimo colpo di reni sotto il traguardo, un traguardo, pensando a dove sono le altre neopromosse Frosinone e Empoli, eccezionale.

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