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Sassuolo-Parma 0-0, Il Parma porta a casa il punto che cercava

Partita modesta per i rimaneggiati crociati, dominati dal Sassuolo sul piano del gioco. Eppure  nel primo tempo Ceravolo s'è fatto parare un rigore

di Paolo Grossi -

02 maggio 2019, 15:53

Sassuolo-Parma 0-0, Il Parma porta a casa il punto che cercava

Quest'anno abbiamo detto fin dall'inizio che avremmo mandato giù tutto pur di salvarci e restiamo fedeli alla linea. Partite come quella di ieri però mettono a dura prova lo «stomaco calcistico». Diamo pure al Parma tutte le attenuanti possibili e immaginabili: dalle tante e pesanti assenze alla tensione per una classifica che si complica, alle condizioni imperfette di chi ha giocato stringendo i denti. Alla fine resta una partita piccola piccola che però frutta un punto fondamentale nella classifica e nel morale. Partita piccola per  via del 26% di possesso palla, dei tre tiri (nello specchio solo il rigore sbagliato) verso la porta contro 16, delle poche e confuse idee in fase offensiva. Il solo flash in campo l'ha prodotto il contropiede di Barillà che ha portato al penalty poi fallito da Ceravolo. Una chance  che nel girone di andata, quando tutto girava al meglio, probabilmente avrebbe  innescato una vittoria e che adesso invece è finita alle ortiche. 

RIECCO IL 4-3-3
Complici i tanti infortuni D'Aversa aveva schierato una squadra con dieci italiani in campo, record stagionale in serie A. Il suo collega De Zerbi, che ha ben altra rosa per le mani, lascia in panchina l'acciaccato Babacar, Duncan  e anche Rogerio. Il centravanti è Matri. Giusto il tempo di annotare che le squadre si schierano entrambe con il 4-3-3 (nel Parma è Kucka l'esterno alto a sinistra) che il Sassuolo va in vantaggio: in area si crea una mischia dopo che Sepe non ha trattenuto un traversone teso di Locatelli ed è Matri a deviare  in porta di testa un tiro di Ferrari  ma, dopo il silent check con il Var Chiffi, l'arbitro Piccinini annulla per un fuorigioco. Matri era  a terra, alle spalle di Sepe e  proprio con la testa che ha colpito la palla era in off side. Kucka sulla sinistra ha come prima mansione quella di seguire le orme di Lirola, arrembante terzino destro su cui i neroverdi appoggiano molte offensive. Una bella manovra corale del Sassuolo al 14' smarca al tiro da ottima posizione Boga, che però centra Sepe. I padroni di casa esercitano un possesso palla prolungato ma abbastanza accademico alla ricerca un po' stanca degli spazi per far male. Il Parma però fa una maledetta fatica a imbastire qualche ripartenza «potabile».  Alla mezz'ora un cross da destra trova Boga tutto libero dalla parte opposta. Il 21enne ivoriano calcia a giro e manda la palla a baciare la base del palo alla sinistra di Sepe.  Il Parma è inguardabile, il Sassuolo più in palla ma spuntato.

CHANCE IN FUMO
Eppure al 36' Barillà fa un miracolo: ruba palla al limite della sua area e riparte. Il contropiede passa da Siligardi e Scozzarella poi la palla cade al centro dell'area dove Barillà di fa trovare puntuale ma viene falciato da Bourabia. L'arbitro fa correre tra le proteste dei crociati, ma adesso c'è la Var. Piccinini è richiamato a visionare il video e assegna il penalty. Calcia, male, Ceravolo, e Consigli si distende e respinge. 
Il Parma getta così alle ortiche l'occasione che gli avrebbe dato un immeritato ma preziosissimo vantaggio. All'intervallo, dopo 6' di recupero, si va sullo 0-0.  Siligardi, toccato duro, si ferma e riecco in campo Gervinho.
Si apre la ripresa con un miracolo di Sepe che respinge un colpo di testa da due passi di Peluso servito da una torre di Demiral. Ora la difesa crociata è in pratica a cinque perché Rigoni segue a uomo Locatelli il quale si incunea sempre tra Boga e Matri. Ancora Sepe decisivo al 12': prima respinge corto un cross di Bourabia, poi trova un altro grande riflesso sul tap in di Berardi dal disco del rigore. 
Il Parma non esiste e Ferrari di testa sfiora il gol, evitato solo da una provvidenziale deviazione di Gagliolo. A 12' dal termine fuori Ceravolo, dentro Bastoni, e vai con il 5-3-2 che mette la sordina agli avversari nei minuti finali permettendo di arrivare in porto sullo 0-0.

CONVALESCENZA
Se il Parma di questi tempi è la più italiana delle squadre è anche perché è quella che più assomiglia a una formazione di serie B. il campionato dove giocava l'anno scorso e da dove si è portato dietro sette dei titolari di ieri, a cui si aggiungono Sepe, Kucka, Rigoni e Dimarco. Indro Montanelli nel '76 invitò i suoi lettori a turarsi il naso e votare Dc per arginare il pericolo comunista. Ecco, noi quest'anno partite come questa le archiviamo turandoci il naso, ben sapendo che fanno parte di un processo quasi «naturale» per questo club. Salviamoci, poi ne riparleremo.
 

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