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Var, 5 domande e risposte per capire come funziona

11 febbraio 2020, 12:22

Var, 5 domande e risposte per capire come funziona

  1    QUANDO INTERVIENE IL VAR?  

Il VAR è un ufficiale di gara, con accesso indipendente ai filmati della gara, che può assistere l’arbitro soltanto in caso di “chiaro ed evidente errore” o “grave episodio non visto”. Le categorie di decisioni/episodi che possono essere riviste nel caso di un potenziale “chiaro ed evidente errore” o “grave episodio non visto” sono: 

● Rete segnata/non segnata
Infrazione della squadra attaccante nel costruire l’azione che ha portato alla segnatura o nel segnare la rete (fallo di mano, fallo, fuorigioco, ecc.) pallone non in gioco prima della segnatura decisione sul gol / non gol infrazione del portiere e/o del calciatore che esegue un calcio di rigore o ingresso in area prima dell’esecuzione di un calcio di rigore da parte di un attaccante o difensore che viene poi direttamente coinvolto nel gioco se il pallone rimbalza da palo, traversa o portiere.
 
● Calcio di rigore/non rigore
Infrazione della squadra attaccante nel costruire l’azione che si conclude con l’episodio del calcio di rigore (fallo di mano, fallo, fuorigioco, ecc.) pallone non in gioco prima dell’episodio posizione dell’infrazione (all’interno o all’esterno dell’area di rigore) calcio di rigore erroneamente assegnato
infrazione da calcio di rigore non sanzionata.

● Espulsioni dirette
La decisione iniziale assunta dall’arbitro non sarà modificata a meno che la revisione video non mostri palesemente che la decisione era un “chiaro ed evidente errore”.

● Scambio di identità

  2    CHI SCEGLIE QUANDO USARE IL VAR?   

Solo l’arbitro può iniziare una revisione; il VAR (e gli altri ufficiali di gara) possono solo raccomandare una revisione all’arbitro. L’arbitro può avviare una “revisione” per un potenziale “errore chiaro ed evidente” o un “grave episodio non visto” quando: il VAR (o un altro ufficiale di gara) raccomanda una “revisione” l’arbitro sospetta che qualcosa di grave non sia stato “visto” se il gioco è già interrotto, l’arbitro ne ritarda la ripresa se il gioco non è ancora interrotto, l’arbitro interrompe il gioco quando il pallone è in una zona / situazione neutra (di solito quando nessuna squadra è impegnata in un’azione d’attacco) in entrambe le situazioni, l’arbitro deve indicare che una “revisione” sarà effettuata mostrando chiaramente il gesto dello “schermo TV”.

  3    COM'È LA PROCEDURA?   

L’arbitro e gli altri ufficiali di gara devono sempre prendere una decisione iniziale (compreso qualsiasi provvedimento disciplinare) come se non ci fosse il VAR (tranne per un episodio non visto). All’arbitro e agli altri ufficiali di gara non è consentito non assumere una decisione poiché ciò darebbe vita a un arbitraggio “debole/indeciso”, a troppe “revisioni” e a problemi seri se ci dovesse essere un guasto alla tecnologia. Il VAR “controlla” automaticamente il filmato per ogni decisione/episodio di possibile o effettiva rete, calcio di rigore o espulsione diretta, o un caso di scambio d’identità, utilizzando diversi angoli di ripresa e velocità di riproduzione.

  4    COME STUDIA LE IMMAGINI IL VAR?   

Il VAR può fare un “controllo” a velocità normale e/o al rallentatore, ma in generale, dovrebbero essere usati replay rallentati per situazioni come ad esempio: posizione dell’infrazione o del calciatore, punto di contatto per infrazione fisica e fallo di mano, pallone non in gioco (incluso gol/non gol); la velocità normale dovrebbe essere usata per l’“intensità” di un’infrazione o per decidere se c’è stato un fallo di mano. Se il “controllo” non indica un “errore chiaro ed evidente” o un “grave episodio non visto”, di solito non è necessario che il VAR comunichi con l’arbitro: si tratta di un “controllo silenzioso”; tuttavia, a volte aiuta l’arbitro / l’assistente per gestire i calciatori e la gara se il VAR conferma che non si è verificato un “errore chiaro ed evidente” o che non si è verificato un “grave episodio non visto”.  Se il “controllo” indica un “errore chiaro ed evidente” o un “grave episodio non visto”, il VAR comunicherà queste informazioni (ma non la decisione che deve essere assunta) all’arbitro che deciderà se iniziare o no una revisione.

  5    CHI PRENDE LA DECISIONE FINALE?   

La decisione finale viene sempre presa dall’arbitro, o in base alle informazioni del VAR o dopo che l’arbitro ha intrapreso una “revisione sul campo”. Il VAR descrive all’arbitro che cosa mostrano i filmati ma non la decisione da prendere, e l’arbitro poi: prende una decisione definitiva in base alla propria percezione e le informazioni dal VAR e, se del caso, da ulteriori indicazioni degli altri ufficiali di gara oppure va nell’area di revisione per vedere il replay del filmato – “revisione sul campo” – prima di prendere una decisione definitiva. Gli altri ufficiali di gara non rivedranno il filmato a meno che, in circostanze eccezionali, non sia l’arbitro a chiederglielo. Per le decisioni soggettive, ad esempio intensità di un contrasto falloso, interferenza in un fuorigioco, considerazioni su un fallo di mano, una “revisione sul campo” è spesso appropriata
Il processo di revisione dovrebbe essere completato nel modo più efficiente possibile, ma l’accuratezza della decisione finale è più importante della rapidità con cui la si prende. Per questa ragione, e poiché alcune situazioni sono complesse con diverse decisioni / episodi revisionabili, non esiste un limite di tempo massimo per il processo di revisione. 

   Fermo immagine     

La mossa di judo di Marusic su Alves 

La foto non sarà nitida, perché è un fermo immagine di un video, ma la foto racconta chiaramente l'entità del fallo di Marusic su Alves e mostra la posizione a dir poco privilegiata dell'arbitro Di Bello che ha chiuso gli occhi per poi riaprirli e punire un contatto ben più veniale tra Cornelius e Acerbi e non assegnare il successivo rigore.