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Per Torino-Parma si pensa all'11 o al 18 marzo

Saranno validi i vecchi biglietti che potranno anche essere rimborsati. La società ha sospeso la vendita dei tagliandi per la gara contro la Spal

di Paolo Grossi -

25 febbraio 2020, 10:48

Per Torino-Parma si pensa all'11 o al 18 marzo

 Nel clima di grande caos in cui le misure per contrastare il diffondersi del Coronavirus hanno gettato il calcio a tutti i livelli, cominciano a riaffiorare alcune certezze. Come potete leggere nella pagina a fianco il Governo ha accolto la richiesta della Lega e le partite più a rischio d'ora in avanti verranno disputate a porte chiuse senza ulteriori deroghe al calendario. Ecco perché ieri il Parma, dopo l’ordinanza della Regione Emilia-Romagna sull’emergenza Coronavirus emanata domenica, ha comunicato di aver  bloccato, in via preventiva, sul circuito Ticketone la vendita di qualsiasi titolo di ingresso (anche quelli relativi alla promozione Tick3t Pack) della partita di serie A  Parma-Spal in programma domenica 1 marzo allo 15 al Tardini.
Parma e Torino avrebbero poi sottoposto alla Lega due date, 11 e 18 marzo, per recuperare la partita di domenica. Poteva andar bene anche il 4 ma a quel punto era certa la disputa a porte chiuse, mentre c'è speranza che la situazione si evolva positivamente e si possa riaprire lo stadio ai tifosi. L'orario sarà alle 18 o alle 19 perché in entrambe l  date gioca la Champions League. In ogni caso il Torino ha fatto sapere che resta valido il biglietto di domenica. In alternativa comunicherà presto le modalità per il rimborso. 
Resta poi la valutazione su chi, tra Torino e Parma, abbia tratto più beneficio dall'inatteso rinvio del match. A prima vista si direbbe il Torino, che arrivava da sei sconfitte consecutive e che si trovava così costretto a fare di tutto per vincere la partita contro i migliori specialisti europei del contropiede.  L'allenatore appena arrivato avrà così più tempo per apportare le modifiche che ritiene necessarie. Per esempio la settimana scorsa aveva lavorato sulla difesa a quattro, che il Torino non attuava forse dai tempi di Ventura, e un paio di allenamenti non potevano certo bastare.  Nello stesso tempo però il Parma potrebbe, si spera, recuperare per il prossimo appuntamento con i granata qualcuno dei tanti acciaccati. Ad esempio Darmian, che era tra i convocati ma pareva destinato alla panchina, o Kulusevski, che tornava in campo reduce da uno stop per infortunio.  In queste situazioni pesa anche la condizione mentale e quella dei crociati era, ma speriamo lo sia anche quando si giocherà il recupero,  nettamente migliore. Se infatti i granata si trovavano nel bel mezzo di un tunnel, tra i crociati pareva essersi sviluppata una consapevole resilienza che ha via via reso il gruppo compatto ed efficace nonostante lo stillicidio di assenze.