Sei in Il Parma

PARMA CALCIO

Ufficiale: dalla Figc sì ai 5 cambi. D'Aversa: "Sono un vantaggio"

05 giugno 2020, 18:38

Ufficiale: dalla Figc sì ai 5 cambi. D'Aversa: "Sono un vantaggio"

 La Serie A riparte con la novità delle cinque sostituzioni a partita. La Figc ha ufficializzato la modifica temporanea al regolamento proposta dalla Fifa e approvata dall’Ifab nell’emergenza da coronavirus. Il Consiglio federale ha dato il via libera per un numero massimo di cinque sostituzioni a ciascuna squadra nelle gare delle competizioni programmate fino al termine della stagione 2019/2020. Inoltre è stato deciso di prevedere che ogni squadra possa effettuare le sostituzioni utilizzando al massimo tre interruzioni della gara, oltre all’intervallo previsto tra i due tempi. 

Entusiasmo per la ripresa ma anche preoccupazione per il tour de force all’orizzonte. Roberto D’Aversa come molti suoi colleghi sa di avere davanti diverse incognite ma dovrà fare di necessità virtù, anche perchè il suo Parma sarà fra le prime squadre a scendere in campo, in occasione del recupero contro il Torino del 20 giugno. "Dopo un periodo di allenamenti individuali, siamo alla terza settimana in cui lavoriamo con tutta la squadra, l’ultima di scarico prima del carico pre campionato - racconta a 'Tutti Convocatì su Radio24 - E' inevitabile che i ritmi non saranno gli stessi". Dall’altro lato "c'è entusiasmo in tutti, la società ha operato tenendo in considerazione il protocollo, sono stati bravi a sfruttare la struttura vicino, i primi giorni ho chiesto ai ragazzi di rimanere in ritiro. Poi hanno cambiato e facevo fatica a tenerli, saremmo stati gli unici". Per quanto riguarda il calendario compresso, "avere una rosa lunga porta vantaggi perchè non si parla solo di una settimana con 3 partite, ma di un periodo lungo. Dipende molto dalla possibilità di quanti giocatori si possono cambiare tra una partita e l’altra. Dipenderà anche dal clima".  


D’Aversa ammette di essere "preoccupato perchè sto andando a giocare con 15 giocatori, mi auguro di recuperare tutti il prima possibile". E a questo proposito "i 5 cambi sono una possibilità in più per noi allenatori. E’ un vantaggio e mi auguro porti benefici a livello di bellezza della partita, oltre che a livello di infortuni, sperando non diventi una tecnica. Mi auguro si possa cambiare anche la possibilità di andare tutti in panchina, mi riferisco alle liste, è un peccato tener fuori dei giocatori che si allenano tutto l’anno e meritano una possibilità". Per quanto riguarda i suoi uomini, il tecnico del Parma è soddisfatto di come si è presentata la squadra. "Mi aspettavo peggio sotto l'aspetto fisico, alcuni si sono presentati in condizioni strepitose, altri meno, ma questo dipende dalle condizioni che ognuno aveva a casa. Da un punto di vista mentale non ho forzato condizioni particolari, sotto l’aspetto motivazionale ho preferito lasciarli ancora un pò liberi, non mi sono messo a martellare come al solito, da lunedì però si lavora. Essere stati fermi in casa due mesi è deleterio, si sta facendo molta attenzione, ma poi al primo giorno con aumento di intensità qualche infortunio lo abbiamo avuto, noi come le altre squadre. Penso sia normale". 


Soffermandosi sui singoli, "Gervinho è stato in quarantena i primi 15 giorni. Lui ha delle doti innate, in questo momento devo stare attento ai carichi di lavoro. Rispetto agli altri gli ho tolto qualcosa, lo porterò più avanti alla pari degli altri. Inglese? Sta lavorando molto bene, rientra da un infortunio grave, mi auguro di averlo a disposizione dalla prima. Lo spero perchè è stato sfortunato, ha voglia di dimostrare". E poi c'è Kulusevski che, contratto alla mano, dall’1 luglio sarà un calciatore della Juventus. "Si è presentato molto bene, in Svezia si allenava due volte al giorno e abbiam preferito lasciarlo lì. Aveva avuto un problema fisico e sicuramente avrà voglia di dimostrare che vale l’investimento fatto dalla Juve. E’ un 2000, ma è maturo e responsabile. Oltre noi ci sono tante squadre con giocatori in scadenza. Mi auguro di poterlo usare fino a fine campionato come è giusto che sia, la pandemia ha trasformato molte cose, bisogna ragionare tutti per il bene di tutti". Infine, sul giocare a porte chiuse, "è una cosa diversa, ho ancora in mente la partita con la Spal, è un altro sport - chiosa D’Aversa - Mi auguro si possa dare una possibilità anche al pubblico allo stadio, come si pensa di riaprire un teatro o un cinema".