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Salvezza o leggerezza? Parma, un traguardo tira l'altro: a Genova, provaci

Bisogna abituarsi: per i crociati seconda partita in quattro giorni mentre il Genoa scende in campo per la prima volta

di SANDRO PIOVANI -

23 giugno 2020, 16:18

Salvezza o leggerezza? Parma, un traguardo tira l'altro: a Genova, provaci

Il Parma e il Genoa avevano iniziato la stagione con la stessa idea: arrivare alla salvezza senza troppi patemi. La storia poi ha narrato vicende diverse: sofferenza e cambi in panchina per il Genoa, un cammino costante e deciso per il Parma. Percorsi diversi, ma ancora stessa idea. Almeno ufficialmente. Anche se affermare che questa partita, per entrambe le formazioni, rappresenta un bivio importante non è certo fuori luogo.
Il Genoa cerca quella vittoria che effettivamente l'avvicinerebbe e non poco all'obbiettivo primario, il Parma invece con i tre punti potrebbe anche pensare di poter cambiare il suo cammino. Magari con quella leggerezza che appunto arriverebbe insieme alla vittoria. Nessuno vuole parlare di Europa, ma piuttosto di un finale di stagione buono per coistruire un Parma ancora più forte per il prossimo anno. Poi si vedrà. 
Anche se, per i crociati, probabilmente ora il nodo vero è trovare il giusto equilibrio fisico e tattico in un campionato che da qui alla fine li vedrà impegnati ogni tre giorni, in orari anomali e con un dispendio di energie non indifferente. Già stasera il Parma è alla sua seconda gara in quattro giorni contro un Genoa che invece entra nella competizione solo adesso. Può sembrare un ragionamento tortuoso ma non si deve dimenticare, per completarlo e capirlo a fondo, che sarà così sino alla fine della stagione, ad inizio agosto. Quindi avere cali fisici o addirittura infortuni potrebbe cambiare le sorti del campionato: una novità che vale per tutte le squadre della serie A, dal primo all'ultimo posto.
Per quanto riguarda il possibile turnover crociato bisogna rileggere la gara di quattro giorni fa, a Torino: Gervinho non è ancora in forma, stessa cosa vale per Kulusevski. Anche Darmian, sostituito, non sembra al top. Senza dimenticare la fatica fatta dei centrocampisti. Le cinque sostituzioni da effettuare in tre momenti, altra novità da sfruttare, possono aiutare: un altro motivo per avere sempre tutta la rosa disponibile.
Stasera il Parma dovrà fare molta attenzione alle fasce: sabato i crociati hanno sofferto molto, come poche altre volte, il gioco ampio dei granata. Vedremo se il Genoa cercherà di utilizzare questo escamotage. 
Come sempre sarà fondamentale l'impatto sulla gara di Cornelius: andare a fare a sportellate con la difesa genoana potrebbe aiutare e non poco i movimenti difensivi dei crociati. Senza dimenticare che il danese spesso e volentieri favorisce l'inserimento in velocità degli esterni (Gervinho o chi per lui) ma anche il dialogo sullo stretto (con Kulusevski o chi per lui).
In ogni caso il bivio di stasera può lasciare il Parma sulla strada della salvezza oppure traghettare squadra e tifosi nel regno della leggerezza. Perché in questi tempi bui anche sognare può far bene.    

Le formazioni ufficiali

Genoa (3-5-2): Perin; Romero, Soumaoro, Masiello; Biraschi, Cassata, Schone, Sturaro, Criscito; Favilli, Pandev. Allenatore: Davide Nicola.
 
Parma (4-3-3): Sepe; Laurini, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Brugman, Hernani, Kurtic; Kulusevski, Cornelius, Gervinho. Allenatore: Roberto D’Aversa.

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