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SERIE A

Niente da fare per il Parma a Verona dopo una partita sulle montagne russe: 3-2

01 luglio 2020, 17:40

Niente da fare per il Parma a Verona dopo una partita sulle montagne russe: 3-2

Una partita bellissima e piena di gol quella del Bentegodi, ma il Parma torna a casa con grandi rimpianti e senza punti, con la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro l'Inter. Anche stavolta i crociati erano passati subito in vantaggio, grazie a uno straordinario Kulusevski, ma il Verona ha ribaltato il risultato a cavallo dell'intervallo. Poi, dopo il pareggio di Gagliolo, i veronesi hanno segnato ancora con Pessina ed hanno vinto per 3-2.

Non c'è Gervinho nell'undici titolare di questa sera, al suo posto con Kulusevski e Cornelius giocherà infatti Caprari. Questa la formazione scelta da D'Aversa per sfidare il Verona al Bentegodi (inizio ore 21,45):

Sepe, Iacoponi, Hernani, Cornelius, Brugman, Laurini, Barillà, Caprari, Bruno Alves, Gagliolo, Kulusevski.

In panchina: Colombi, Dermaku, Regini, Karamoh, Grassi, Kurtic, Scozzarella, Siligardi, Gervinho, Darmian, Sprocati, Pezzella.

PRIMO TEMPO

 Il Parma si fa pericoloso subito: Gagliolo prova la conclusione da circa 30 metri al primo minuto e sfiora la traversa. Al 6' minuto primo cartellino giallò: è per Barillà che abbatte da dietro l'avversario. All'8' spettacolare tiro con palla nel sette di Veloso ma tutti i giocatori crociati erano già fermi perché l'arbitro aveva fischiato la rimessa dal fondo sul cross precedente. Non si può quindi nemmeno parlare di gol annullato. 

Al 14' però Kulusevski sblocca la partita con un grandissimo gol: azione personale in area di rigore e palla sul secondo palo: 0-1. Un gol fantastico che conferma una volta di più tutta la classe del giovanissimo svedese.

Tre minuti dopo Kulusevski ci riprova ma scivola al momento del tiro, la palla arriva a Cornelius che conclude forte ma alto.

Il Verona capisce che deve cambiare passo e alza il baricentro; il Parma di conseguenza, dopo un avvio di partita tutto in avanti, si chiude e toglie ogni spazio ai veneti.

Al 27' l'arbitro chiama la sospensione per permettere ai giocatori di dissetarsi come richiede una serata veramente afosa.

Al 37' viene ammonito anche Hernani che era diffidato e salterà il prossimo match in programma domenica contro la Fiorentina.

Subito dopo Kulusevski prova l'esatta replica del gol precedente ma stavolta la conslusione finisce ampiamente a lato. C'è da dire che in mezzo all'area di rigore c'erano almeno due compagni ai quali lo svedese avrebbe potuto passare la palla.

Al 42' grosso brivido per Sepe quando Rahmani svetta in area sul corner dalla sinistra e colpisce perfettamente di testa: la traversa fortunatamente dice no al giocatore dell'Hellas.

In pieno recupero Di Carmine subisce fallo in area da Bruno Alves e l'arbitro fischia il rigore: tira lui e pareggia: 1-1. Non c'è neanche il tempo di riprendere e si va negli spogliatoi. Peccato per la gravissima ingenuità di Alves quando il tempo era praticamente già finito visto che l'avversario aveva le spalla alla porta e non aveva alcuna possibilità di concludere.

Anche a Genova il Parma aveva subito un rigore sulla situazione di vantaggio di 1-0 ma in quella occasione Sepe era riuscito a parare.

SECONDO TEMPO

D'Aversa propone nella ripresa Gervinho e Kurtic al posto di Cornelius e Barillà. Nel Verona entrano Lazovic ed Empereur oltre a Zaccagni. Nel Parma è Caprari che va a fare la punta centrale al posto di Cornelius, un ruolo al quale si era adattato anche nei tempi in cui militava nel Pescara.

La prima azione pericolosa della ripresa è del Parma quando Gagliolo scende bene sulla fascia ma il suo assist per l'accorrente Caprari in area è leggermente arretrato e il compagno non può intervenire.

Al 54' la doccia fredda: il Verona passa in vantaggio con un gran destro dal limite dell'area di Zaccagni: 2-1.

La mossa di D'aversa per cercare di riacciuffare il pareggio arriva al 60' con la sostituzione di Caprari, stasera impalpabile, con Karamoh.

Pochi istanti dopo Bruno Alves cerca di farsi perdonare il fallo da rigore colpendo bene di testa su calcio d'angolo ma la palla sfiora soltanto il palo.

Al 64' arriva anche il pareggio grazie a Gagliolo che è prontissimo a ribattere in rete una conclusione di Kulusevski respinta da Silvestri: 2-2.

Le emozioni non finiscono mai: pochi istanti dopo Sepe salva il risultato con una paratona sulla girata di Verre. Poi al 68' altro grande numero di Kulusevski e tiro con palla a fil di palo dopo una grande discesa. Peccato perché sarebbe stato un altro gol strepitoso per lo svedese che avrebbe riportato avanti il Parma.

Al 70' nuova interruzione per far bere i giocatori (e la terna arbitrale). Il Parma sembra rinfrancato dopo l'uno-due subito a cavallo dell'intervallo. La rete di Gagliolo ha galvanizzato i crociati che hanno sfiorato il 3-2 ancora con Kulusevski.

Al 77' fuori anche Laurini e dentro Darmian. Kulusevski ci prova ancora, stavolta di testa, ma la sua conclusione è debole e centrale e Silvestri para senza nessun problema.

Il problema arriva invece all'81' quando il Verona torna in vantaggio approfittando di un clamoroso errore di Karamoh su Verre che può appoggiare per il solissimo Pessina che fulmina Sepe: 3-2. Veramente un peccato dopo che Gagliolo era riuscito a rimediare al primo vantaggio veronese.

L'ultima mossa di D'Aversa è l'innesto di Siligardi per Hernani, ma ormai siamo agli sgoccioli della partita.

Subito dopo Gervinho in piena area svirgola malamente sulla palla vagante: tiro altissimo.

In pieno recupero il Parma chiede un calcio di rigore per tocco di mano di Lazovic  ma il Var non concede il penalty.

Sono 6 i minuti di recupero e il Parma  li passa tutti all'attacco ma senza riuscire a pareggiare nuovamente.