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DERBY USA

Chi farà l'americano stasera tra Parma e Fiorentina?

Sfida nella sfida quella tra i due patron statunitensi Kyle Krause e Rocco Commisso. Liverani recupera qualche pedina. Iachini non avrà Callejon e Pezzella 
 

07 novembre 2020, 12:29

Chi farà  l'americano stasera tra Parma e Fiorentina?

Attento Parma: la Fiorentina è una gran bella squadra e basta leggere la formazione, pur priva di Callejon, Pezzella e Borja Valero, cioè tre degli elementi più esperti, per capirlo. In classifica ha due soli punti più dei crociati, e questo mette a disagio il presidente Commisso, tirato per la giacca da più parti da tifosi e addetti ai lavori che invocano l'esonero del tecnico Iachini. Esonero che in riva all'Arno danno per scontato e imminente. Stasera la Tardini il Parma non dovrà farsi distrarre né dai problemi degli avversari né dal ritrovato spessore della propria rosa, in cui finalmente sono tra i convocati anche Osorio e Brunetta. E ancor meno dal punto prezioso strappato una settimana fa all'Inter. Questa sarà una partita diversa e se davvero Iachini si presenterà al Tardini con il tridente Kouamé-Vlahovic-Ribery, per i crociati ci sarà tanto lavoro da sbrigare con concentrazione in fase difensiva. Se il francese non ha bisogni di presentazioni, gli altri due sono stati a lungo nel mirino del Parma: Vlahovic quest'anno e Kouamé due stagioni fa. Sono giovani di grande talento e doti fisiche che hanno ancora il difetto di mordere poco in zona gol. 
Per la prima volta oggi il tecnico gialloblu avrà reali problemi di abbondanza, specie in difesa e a centrocampo.  Si tratterà però di capire, al momento si stilare l'undici iniziale, se i rientranti Alves, Laurini e Osorio (il suo sarebbe un debutto) abbiano una partita nelle gambe. L'alternativa al francese a destra dovrebbe essere Iacoponi perché schierare Grassi contro Ribery sa di azzardo. E comunque contro un top player del genere servono puntuali raddoppi. Una volta deciso con quale sistema giocare Liverani sceglierà poi i centrocampisti più adatti, tenendo conto che fin qui, anche per cause di forza maggiore, non h amai rinunciato ai vari Kucka, Hernani e Kurtic. Lo slovacco si candida anche ad un posto in attacco si dovesse giocare con un tridente o con il trequartista, ruolo questo in cui, prima poi, avrà una chance anche Cyprien.
E' singolare poi la sfida nella sfida tra due dei tre presidenti americani della serie A (l'altro è Friedkin della Roma mentre Saputo del Bologna è canadese). Krause è l'ultimo arrivato ma si è presentato in modo tanto serio quanto entusiasta. Ha varato un progetto a medio-lungo termine e c'è da sperare che, sulla base imprescindibile di qualche altra salvezza di fila, sappia avere la pazienza necessaria a coltivare e raccogliere i frutti dopo aver seminato. Provenendo da tutt'altro mondo rispetto al calcio, potrebbe anche farcela, se non si farà prendere dalla frenesia schizofrenica di questo ambiente. Intanto oggi gli piacerebbe tanto battere il suo connazionale Commisso. Come detto però servirà ai suoi ragazzi una prova con i fiocchi e con poche sbavature.